Loftus-Cheek, centrocampista del Milan alla prima stagione in Serie A, si sta dimostrando un grande valore aggiunto per i rossoneri

Azione sulla trequarti sinistra dello Slavia Praga: la “Theao” connection conduce Theo Hernandez dopo l’ennesimo scambio sull’asse con Leao su quel versante nell’avventura rossonera di entrambi, palla nello spazio per un centrocampista che si presenta, come spesso accade, pronto per la prova del 9 (come le reti stagionali dell’inglese). Nel corso del primo tempo degli ottavi di finale di ritorno dell’Europa League, Ruben Loftus-Cheek timbra nuovamente il cartellino bissando la rete dell’andata e realizzando il quarto gol nella competizione in quattro partite, in seguito alla doppietta realizzata contro il Rennes. Il Diavolo, probabilmente, sta ammirando la versione più chic di un centrocampista totale, che si potrebbe definire, in quanto a caratteristiche tecniche e fisiche, il primo Kevin Prince Boateng rossonero con qualche sprazzo di Milinkovic-Savic, ex Sergente della Lazio.

Il paragone, allo stato attuale delle cose e nei confronti dei due dirimpettai, potrebbe anche reggere. Alla capacità di rompere la linea della difesa avversaria con tempi di inserimento degni di uno dei centrocampisti più influenti dell’ultimo decennio rossonero, Boateng, il numero 8 del Milan abbina una struttura fisica imponente, che gli consente di portare quasi a spasso con gli avversari in conduzione palla. Da inizio 2024, Stefano Pioli ha optato per una posizione “ibrida” del centrocampista inglese, immediatamente a ridosso di Olivier Giroud o, in alcune situazioni di gioco, addirittura più avanzata del centravanti francese. Ciò che ne consegue, è presto detto: 8 reti realizzate in due mesi, alcune delle quali sfruttando il marchio di fabbrica dello stacco di testa.

Milan, la versione più “chic” di Loftus: mediano totale al servizio del Diavolo

In questo senso, il numero 8 pare aver colmato una lacuna che attanagliava il Diavolo da anni: la pericolosità sugli sviluppi da calcio piazzato. L’imponenza con la quale il mediano inglese svetta sugli avversari trovando il terzo tempo giusto, in pieno stile Basket, come impone la propria esultanza, si sta rivelando un’alternativa fondamentale per sbloccare partite in cui la squadra non trova spazi. La rete realizzata nell’andata degli ottavi a San Siro, contro lo Slavia Praga, va interpretato proprio in questo senso, in una competizione che, scherzosamente, potrebbe essere ormai definita la Loftus League. La sensazione, neanche tanto lontana dalla realtà, è che il Milan abbia trovato una pietra preziosa in quel di Londra che, se messa nelle giuste condizioni, soprattutto fisiche, possa risultare determinate e ancor più brillante. La versione chic di un centrocampista totale.

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