MILAN KRUNIC THEO – In attesa di ulteriori colpi di mercato, il Milan presenta i primi due acquisti ufficiali della stagione 2019-’20: il centrocampista ex Empoli Rade Krunic, classe ’93, e il terzino ex Real Madrid Theo Hernandez, classe ’97. Per il bosniaco è pronta la maglia numero 33, il francese ha scelto invece il 19. Ecco la loro conferenza stampa di presentazione presso il centro sportivo di Milanello. Di seguito le loro parole.

 

MILAN KRUNIC THEO – Parla Krunic

MILAN KRUNIC THEO – Krunic si presenta: “Volevo salutare tutti per prima cosa. Le prime impressioni sono straordinarie, è un grande club, mi sono trovato benissimo, non vedo l’ora di rientrare in gruppo e giocare le partite in maglia rossonera. Da quando sono in Italia il mio obiettivo era arrivare in una grande squadra, sono felicissimo sia successo al Milan. In passato poteva succedere alla Samp ma non è accaduto. Meglio aver aspettato un pochino ed essere arrivato insieme a Giampaolo in una grande squadra”.

Sul calcio di Giampaolo: “Lo conosco, è stato il mio primo allenatore in Italia, negli allenamenti non è cambiato tanto, ha una sua visione di gioco e ci tiene tantissimo. Noi giocatori ci possiamo divertire tantissimo, gli piace il possesso palla, noi giovani possiamo crescere molto con lui. Può fare molto bene qua, ha meritato questa opportunità”.

Sul suo ruolo: “Sono una mezz’ala moderna, gioco in tutte e due le fasi di gioco, box to box come dicono gli inglesi. Mi dicevano sempre che assomiglio un po’ ad Hamsik, penso che lui sia più tecnico e io abbia più qualità fisiche. Il mio idolo è Kakà, ma lui è più trequartista. Io guardo tantissimo De Bruyne del Manchester City, penso che abbiamo le stesse caratteristiche”.​

Su pregi e difetti: “Adesso sono abbastanza maturo, sono cresciuto tantissimo. Quando sono arrivato mi mancavano un paio di cose, non ero bravo davanti alla porta, quest’anno sono migliorato. La mia forza è la tecnica, posso dare molto sul campo, accelerazioni palle al piede, è questa la mia qualità più importante”.​

Sulla sua condizione fisica: “Sto bene, sto molto meglio, ho iniziato a fare qualcosina in gruppo, potevo già rientrare con la squadra ma non volevamo rischiare. Era uno stiramento ed è meglio non peggiorarlo, manca pochissimo, già in America dopo pochi giorni rientrerò a lavorare col gruppo”​.

Su Bennacer: “Secondo me è pronto. Non ho mai parlato con nessuno di lui, ho parlato solo col ds dell’Empoli prima di arrivare al Milan. Mi chiedevo come fosse possibile che giocasse con noi, è molto molto forte, è prontissimo per un salto così e per arrivare in una squadra di grande livello. Ho giocato con Paredes e in Nazionale gioco con Pjanic, Bennacer è molto vicino a loro, a me piacerebbe il suo arrivo, potrebbe fare molto bene”.

 

Parla Theo Hernandez

MILAN KRUNIC THEO – Theo Hernandez si presenta: “Sono felicissimo di essere qui. Sono stato accolto molto bene. Sono sereno, spero di poter giocare tante partite”.

Sul Milan: “E’ un club storico, ha grande tradizione. Ha un’immagine positiva all’estero. Quando ero al Real, dicevo di voler giocare in un club storico come il Milan”.

Sui suoi idoli: “Da piccolo mi ispiravo a Paolo Maldini. Spero di ricevere tanti consigli, consigli da un giocatore storico che giocava nel mio stesso ruolo. Poi, negli ultimi anni mi piace molto anche Marcelo, che al Real mi ha dato tanti consigli. L’ho osservato tanto e se sono qui è anche grazie a lui”.

Sulla fase difensiva: “Sono qui anche per imparare a difendere meglio. Sono giovane e ho tanto tempo per crescere”.

Sulle parole di Maldini: “Mi hanno caricato. Quando uno come Maldini dice che posso diventare tra i migliori terzini al mondo ti emozioni. E’ importante ora lavorare e cercare di migliorare sempre”.

Sul futuro del Milan: “Il Real è eccezionale, ma sono qui in un altro club eccezionale. Sono qui per lavorare e giocare tutte le partite al meglio. Speriamo di vincere tanto insieme e fare felici i tifosi. A Madrid ci sono tanti giocatori di qualità, ma anche qui ci sono. Qui posso dare tanto a livello di velocità, tiro dalla distanza e dribbling, ma sono qui anche per migliorare in fase difensiva”.

Su Modric: “Ho giocato con lui, ma non sentito nulla. Anche se avessi sentito qualcosa, comunque non potrei dire nulla”.

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