Milan-Inter 1-2: la formazione di Inzaghi raggiunge il traguardo della seconda stella proprio nella serata del Derby di Milano: Milan a terra

Foto di Stefano D’Offizi

Una città divisa, più che mai, in due parti: l’estasi dell’Inter fa da contrappeso alle lacrime del Milan, in un Derby che ha certificato l’assoluta superiorità dei nerazzurri nel lungo percorso che ha condotto la squadra di Inzaghi alla seconda stella. Per la prima volta nella storia, l’Inter agguanta lo Scudetto in una stracittadina e abbatte sul ring, per la sesta volta consecutiva, il Milan di Stefano Pioli, alla decima sconfitta nei quindici incontri con il tecnico in panchina. Il Derby di questa sera riparte sulla falsariga dei precedenti, con la rete nerazzurra, al minuto diciassette, sugli sviluppi di un calcio d’angolo ribadito in rete da Francesco Acerbi, ex difensore con un passato in rossonero.

Nella seconda frazione, dopo diverse occasioni da una parte e dall’altra, ma con la netta sensazione di un’Inter padrona del campo e nettamente più convinta nelle intenzioni rispetto i dirimpettai rossoneri, raggiunge il 2-0 che chiude la contesa con un destro di Thuram, ancora a pochissimi minuti dal fischio del Direttore di gara, che trafigge il colpevole Maignan. Il gancio decisivo sferrato nei confronti del Diavolo lancia i nerazzurri verso il grande traguardo, con i calciatori rossoneri nervosissimi, che terminano la partita in nove uomini dopo le espulsioni di Theo Hernandez (espulso, al pari di Dumfries) e capitan Calabria, per falli di reazione.

Milan-Inter 1-2: storica affermazione per i nerazzurri, Campioni d’Italia

A nulla è servito, ai fini dell’esito finale, il gol di Fikayo Tomori, con l’inglese che ribadisce in rete una palla rimbalzata sul pallo su un colpo di testa di Gabbia rimpallata da Sommer, prima e dal palo di destra, poi. Da quel momento, il Diavolo tenta, con un minimo di orgoglio, di agguantare un pareggio per fermare una festa che parte, inevitabilmente, al minuto 96. L’Inter certifica la grande supremazia per le vie di Milano e raggiunge un traguardo storico: al Diavolo non resta che leccarsi le ferite.

Articolo precedenteJuventus, c’è Yildiz al centro del villaggio: progetto da dieci per il turco
Articolo successivoPioli, siamo arrivati alla fine del ciclo?

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui