[df-subtitle]Servono tre vittorie nelle prossime tre gare. Se non dovessero arrivare, il ribaltone non sarebbe un’ipotesi assurda[/df-subtitle]

Con quella di ieri sera, il Milan ha mancato la vittoria per la terza volta consecutiva: Cagliari, Atalanta ed Empoli. Tre partite in cui la dirigenza si sarebbe aspettata risultati ben diversi. Ieri sera al Castellani c’erano tutti: il presidente Scaroni, Leonardo e Maldini. Per stare vicino alla squadra certo, ma anche per far capire chiaramente che la situazione viene tenuta sotto controllo. Troppo alto il rischio di un’altra stagione deludente. La squadra è la stessa dello scorso anno con un Higuain in più nel motore quindi è lecito attendersi qualcosa di più.

Ad essere sinceri il Milan le prestazioni le fa, dal punto di vista del gioco la squadra è viva e con l’allenatore eppure qualcosa che non va c’è. Ogni partita del Milan è una fotocopia della precedente: bene per buona parte della gara e poi un blackout, o viceversa. Con il Cagliari, infatti, l’approccio era stato pessimo e dopo pochi minuti era già sotto, con l’Atalanta la spina è stata staccata nei minuti finali dopo una buona prestazione e con l’Empoli, senza l’errore di Romagnoli, avrebbe probabilmente vinto. Eppure, i punti portati a casa sono soltanto tre.

Adesso a Gattuso servono tre vittorie prima della sosta: a Sassuolo dopodomani, giovedì sera in Europa League con l’Olympiakos e domenica prossima in casa contro il Chievo. Perché è vero che Gattuso probabilmente non è la causa di questa situazione, ma deve dimostrare di poter essere la soluzione. Altrimenti Conte, come si legge su CalcioMercato.com, potrebbe diventare davvero più di una suggestione. Se n’era parlato già in estate. Tutto prontamente smentito, ma qualcosa di vero c’era. L’ex tecnico della Juventus è un obiettivo per il futuro e lui ha già fatto capire di gradire la panchina rossonera. Senza risultati immediati, questo futuro potrebbe essere più vicino di quanto si immagini.

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