[df-subtitle]Gattuso: “Suso mezz’ala? Mi piacerebbe. Frenata su Ibra? Non fate a me queste domande”[/df-subtitle]

Il tecnico del Milan Gennaro Gattuso ha parlato nella classica conferenza stampa pre-partita in vista della gara di domani sera a San Siro contro il Torino. Ecco le sue parole, cominciando con un sentito ricordo di Luigi Radice: “E’ venuta a mancare una grande persona, un grande uomo di sport. Condoglianze alla sua famiglia, abbiamo perso un grandissimo uomo”.

Poi si passa alla partita, analizzando la forza del Torino: “Abbina tecnica, fisica, è messa molto bene in campo. Ha un allenatore preparato, è una squadra che sa quello che deve fare. Abbina qualità e prestanza fisica. Per noi domani sarà molto molto difficile affrontarli, in trasferta non perdono mai”.

Su Higuaín e Cutrone e l’equilibrio necessario: “Ci proviamo. Facciamo di tutto per farli giocare insieme. Poi abbiamo tanti giocatori offensivi. Ma il nostro focus dev’essere l’equilibrio. Poi possiamo giocare anche con dieci giocatori offensivi. Bisogna sapere come muoverci e saper annusare il pericolo quando necessario, voglio vedere equilibrio, voglia di sacrificarsi: la chiave è questa”.

Ancora sul Pipita: “Quando tutti pensavano che fosse arrabbiato, il cazzeggio nello spogliatoio non è mai mancato, ha sorriso, fatto battutine. E’ vero che non segna da un mese, ma è stato fermo due giornate per squalifica, poi c’è stata la sosta. Quindi sono due partite. Per noi è fondamentale, importante, non sarà mai un problema finché ci sarò io, gioca bene al calcio, è un campione. Lui deve pensare alla squadra, non deve avere la fissazione del gol, viene di conseguenza. Lui e la squadra devono aiutarsi a vicenda”.

Sulla classifica: “Quando ci sono serenità, tranquillità e voglia nel gioco del calcio può succedere di tutto. Da quando abbiamo perso in una botta sola 4-5 giocatori ho visto voglia ed occhi diversi da parte di tutti. Avere tanti infortuni ci ha ricompattato di più. Terzo posto? Non lo so. Oggi in questa squadra ci sono stati miglioramenti in tanti giocatori. Voglio vedere grandissima voglia di stare qui, grande senso di appartenenza. Voglio vedere voglia di continuare a migliorarsi, e l’ho notato in tanti giocatori. Non bisogna lasciare nulla al caso, bisogna continuare a lavorare così. Per l’età dei giocatori, per le loro caratteristiche, ho bisogno di vedere questo. Questo ci può far svoltare. Poi le partite si possono perdere o vincere, ma bisogna credere in quello che si propone con voglia. Nell’arco di un anno, ho visto pochissima gente svogliata”.

Sul derby d’Italia di ieri sera: “Ho visto una grande Inter. Una squadra che riesce a giocare un bellissimo calcio. La Juventus è tosta, difficile. Bellissima partita. Noi dobbiamo pensare a noi stessi. Ma sono scaramantico. Mai gufare gli avversari, poi ti viene contro tutto. L’Inter mi ha impressionato, ha fatto una bellissima partita. L’Inter è forte, lo ha dimostrato ieri, lo ha dimostrato in Champions League. Per noi deve essere un obiettivo restare attaccati a loro, ma soprattutto quello di migliorare questa squadra ed arrivare in Champions League. Metterei una firma grande come questo tavolo per arrivare Inter terza e noi quarti: è l’obiettivo che vuole la società, noi, i giocatori, i tifosi”.

Su Montella: “Nessun fastidio. Lui la pensa in questo modo, gli auguro di trovare un lavoro il prima possibile. Gli auguro il meglio. La mia cartuccia però l’ho già sparata, non posso stare a rispondere tutti i giorni agli attacchi”.

Su Paquetà: “Arriverà qui domani, farà dei test per due giorni, vedrà la città e cercherà casa. Ma ne riparleremo quando sarà ufficialmente del Milan”.

Su Musacchio e Romagnoli: “Entrambi hanno fatto l’ultima risonanza quattro giorni fa, hanno ricominciato a correre e stanno facendo dei carichi di lavoro. Vediamo la settimana prossima, sicuramente è un po’ più avanti Musacchio di Romagnoli, ma siamo sulla buona strada. Stanno correndo e questo è già importante”.

Su Çalhanoglu e Bakayoko: “Un giocatore può sempre migliorare, capire dove migliorare e dove sbagliare il meno possibile. Di Bakayoko conoscevamo le caratteristiche, ma mi ha sorpreso che, in pochissimo tempo, ha imparato a stare in campo anche tecnicamente. Ora non rischia, non scopre il pallone. Deve continuare a migliorare su questi aspetti qui, perché poi ha forza, presenza fisica, per il tipo di giocatore che è tecnicamente non è per niente male, deve continuare su questa strada. Hakan può fare molto di più, se le sue prestazioni non sono state brillanti è stata anche colpa mia, l’ho fatto giocare quando non stava bene, mi ha dato disponibilità, gli ho chiesto di dare una mano alla squadra e va solo ringraziato. Ma per corsa, balistica, intelligenza, può dare molto molto di più rispetto a quanto dato fino ad adesso”.

Su Iago Falque: “Assomiglia a Suso, sembrano fatti con lo stampino. Anche fisicamente. E’ un giocatore che gioca in velocità, riesce a saltarti, fa gol, è pericoloso sulle punizioni. A livello tecnico è completo: quest’anno è anche in una condizione fisica incredibile. Gioca da leader, da giocatore importante. Bisogna fare attenzione: può farti male da solo e mandare in gol i compagni di squadra”.

Su Zlatan Ibrahimović: “Frenata? Non mi risulta nulla. Ci sono Leonardo, Maldini, Gazidis: è una domanda che va fatta a loro. Io penso a quelli a mia disposizione, c’è Borini che ha un fastidio alla caviglia. Agli altri ci pensano i dirigenti”.

Su Milan – Inter femminile di Coppa Italia: “Nessun consiglio alla Morace: è lei che deve darli a me. Non le ho detto nulla in particolare, ma è vero che a volte chiamo io la Morace per avere consigli”.

Sul calcio italiano che cambia: “Nella classifica 2008-2009 il giocatore che sbagliava meno palloni possibili c’era Pirlo primo, Montolivo era quinto, Guarente dell’Atalanta era sesto, Melo era nono. Se andiamo a vedere ora, ci sono 3-4 difensori centrali. Tra qualche anno vedremo anche qualche portiere. Ora il primo è Brozović, perché si verticalizza di meno e si palleggia di più. Oggi i centrali toccano lo stesso numero di palloni che toccava Pirlo. Si va alla ricerca del nuovo, del palleggio veloce, giocatori che corrono a 33-34 km/h. Noi siamo stati bravi in questi 3-5 anni a cambiare il nostro modo di giocare: prima era impensabile vedere le squadre italiane, o la Nazionale, che palleggiare così”.

Sulla difesa a tre o a quattro: “Ho tante idee. Mi piacerebbe giocare a tre, forse giocheremo a tre. Mi piacerebbe giocare con Suso mezzala, ho tante idee in testa, ma ora dobbiamo mettere meno giocatori possibili fuori ruolo per farli esprimere al massimo. Non è una sciocchezza che ho pensato di farlo giocare da mezzala. Ci stiamo pensando: oggi pomeriggio prepariamo la partita e proviamo 2-3 soluzioni”.

 

 

Articolo precedenteGenoa, Prandelli:”Voglio che la squadra mi segua”
Articolo successivoTorino, Mazzarri parla in vista del Milan: “Non servono stimoli per giocare contro i rossoneri. Belotti farà una grande gara”

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui