Milan: Antonio Conte sarebbe il profilo più indicato per contrastare l’egemonia nerazzurra e la scelta forte per tornare subito competitivi

Estate 2010: l’Inter, in piazza Duomo, festeggia uno storico Triplete e afferma la propria supremazia nei confronti delle avversarie, soprattutto quella cittadina, con continui caroselli per le vie di Milano. Nel frattempo, nel tentativo di ridurre lo smacco e offrire nuova linfa di speranza al proprio popolo, il Diavolo si rinchiude nel proprio laboratorio e studia la formula per tornare competitivo sin da subito, per recuperare terreno dalla storica rivale e riportare le bandiere rossonere in Duomo nel più breve tempo possibile.

Nel corso di quella stessa estate, dopo un cambio alla guida tecnica che condusse Massimiliano Allegri sulla panchina rossonera, Adriano Galliani finalizzò le trattative per Zlatan Ibrahimovic, ex centravanti proprio dell’Inter (artefice dei presupposti del progetto vincente nerazzurro di Mancini e, la cui cessione, poi, al Barcellona si rivelò decisiva per lo sbarco di Eto’o in nerazzurro), e Robinho, funambolico attaccante proveniente dal Manchester City. Il Milan costruì una macchina quasi perfetta, conquistò il diciottesimo Scudetto l’anno successivo e certificò la propria rivincita, almeno in ambito nazionale.

Quattordici anni dopo, mentre l’Inter festeggia uno storico Tricolore (quello della seconda stella) conquistato proprio davanti agli occhi dei dirimpettai rossoneri, a San Siro, e si riversa in quella stessa piazza, il Diavolo è chiamato a riavvolgere il nastro e reagire allo smacco subito. Con presupposti differenti, con risorse certamente diverse e limitate, con una proprietà ben lontana da quei canoni, ma con una figura che potrebbe rappresentare ciò che lo stesso Ibrahimovic significò per la sponda rossonera in quella torrida estate rossonera: la voglia di rivalsa. In tal senso, ci sarebbe un solo nome, una sola guida, che potrebbe scaldare nuovamente una piazza affranta e riportare quel senso di riscatto tipico di chi ha subito un’umiliazione storica, ma intende rimettersi in carreggiata: Antonio Conte.

Milan: Conte come Ibrahimovic per contrastare l’egemonia interista

Proprio lo stesso tecnico che ha dato il via all’attuale ciclo vincente nerazzurro di Inzaghi e che potrebbe anche interrompere l’egemonia con la propria grinta, con le proprie idee e con la voglia di rivincita. La stessa che deve dimostrare una società chiamata a riportare quelle bandiere rossonere in piazza Duomo, come quattordici anni fa. Ciò non cancellerebbe un traguardo storico dei rivali, ma restituirebbe entusiasmo e speranza alla Milano rossonera. Conte come Ibra nel 2010, con Ibra che vota Conte nel 2024: la soluzione, quattordici anni dopo, sulla stessa falsariga, con la stessa finalità.

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