MILAN EMPOLI – Empoli, Cagliari, la sosta e poi il Bologna. Definire i prossimi quattro fine settimana del Milan di Pioli “abbordabili” è un eufemismo: a partire dallo scontro con i toscani di Andreazzoli, elogiati con giusta ragione per una prima parte di campionato positiva, ma che dopo la vittoria a Napoli di metà dicembre, non ha più incamerato tre punti nelle successive dodici partite. A San Siro nell’anticipo delle 20.45 i rossoneri devono fare a meno di Theo Hernandez squalificato, e Ibrahimovic si accomoda ancora una volta in panchina lasciando spazio a Giroud con Messias, Kessie e Leao alle sue spalle.

In difesa Kalulu e Tomori centrali, con Florenzi dirottato a sinistra per lasciare la fascia destra a Calabria. Andreazzoli si presenta senza squalificati ma con quattro diffidati. L’ex di turno Cutrone si accomoda in panchina, con un altro ex “milanese”, ma stavolta di parte Inter, Pinamonti, supportato da Henderson e Bajrami.

GOL E POCO ALTRO

La partita, come prevedibile, la comandano subito i rossoneri, che macinano possesso ma producono solo una occasione degna di nota con Florenzi che calcia a giro di destro trovando Vicari pronto a respingere con una mano. Al secondo tentativo, in pratica, il Milan passa: punizione di Giroud respinta dalla barriera, calcia da fuori area Kalulu che segna il suo primo gol in maglia rossonera infilando palla nell’angolo alla destra del portiere empolese, restato immobile.

Il copione riprende come sopra: Milan a macinare possesso senza trovare lo spunto, Empoli attento a chiudersi e a cercare di ripartire, ma Maignan continua a restare beatamente inoperoso. Anche quando al minuto 38 Pinamonti prova un velleitario tentativo da fuori terminato abbondantemente alto. E’ in pratica il primo vagito empolese dalle parti dell’ex portiere del Lille. Sul finire del tempo un colpo di testa di Giroud trova pronto ancora Vicario, e sulla stessa azione Kessie calcia dall’area piccola a botta sicura ma viene rimpallato da un difensore. E’ l’ultimo sussulto di un primo tempo poco spettacolare che premia il Milan che va a riposo in vantaggio.

MAIGNAN ATTENTO

In avvio di ripresa arriva il primo serio pericolo per la porta milanista: su un traversone dalla destra Asllani spizza di testa e impegna seriamente Maignan che devia in corner. Sul susseguente traversone di Bajrami, l’estremo difensore rossonero deve scacciare il pallone dalla porta coi pugni, prima di bloccare dopo una mischia in area. Al decimo si rivede il Milan, con un sinistro di Messias che Vicario blocca, stesso tentativo con medesimo risultato anche qualche minuto dopo. Chi appare in difficoltà è Calabria, che perde palla in avanti e si affanna a tornare sull’avversario, e Leao, guardato a vista dagli empolesi che raramente lo fanno andar via.

Al minuto 70 Andreazzoli, che aveva già inserito Cutrone al posto di Henderson, Stojanovic per Fiamozzi e Parisi per Cacace, toglie anche Bandinelli e Barjrami e inserisce Di Francesco insieme a Benassi. Pioli risponde togliendo un non trascendentale Messias per far spazio a Saelemaekers, e inserisce Brahim Diaz al posto di Kessie, sul quale veglia sempre una buona dose di fischi di una parte della tifoseria. Ancora una volta l’ivoriano non ha lasciato granché traccia. Fuori poco dopo anche Giroud e Leao per Rebic e Ibrahimovic.

MASSIMO RISULTATO, PICCOLO SFORZO

Il Milan trotterella contro un Empoli che però non sbraca e chiude tutti i varchi; copione già recitato dai rossoneri nelle ultime settimane non proprio propositive dal punto di vista del gioco come accaduto nella prima parte di stagione.

Nella fase finale dell’incontro l’Empoli è più propositivo, cercando di farsi notare da destra, ma senza spaventare più di tanto la retroguardia rossonera.

La partita però è tutt’altro che chiusa anche se gli uomini di Andreazzoli non creano concreti pericoli come accaduto in avvia di ripresa. Nel finale viene ammonito Tonali, e Maignan si prodiga nell’ultima uscita su un traversone dalla destra, ultimo brivido della contesa.

Il boato di San Siro quando il portiere francese abbranca la palla, dice tutto: come detto, la trama è la stessa. Milan poco brillante che incassa altri tre punti restando capolista e senza prendere gol per la terza partita ufficiale di fila.

Per l’Empoli la zona calda resta lontana, ma serve una inversione di tendenza. San Siro indirizza “pensieri” all’altra parte di Milano, in attesa che l’Inter scenda in campo a Torino contro i granata. E per il momento, basta e avanza.

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