BOLOGNA-MIHAJLOVIC

Sinisa Mihajlovic allenatore del Bologna, dopo un’annata particolare e frastagliata è intervenuto a La Gazzetta dello Sport per fare il punto della situazione e per parlare del futuro.

Mihajlovic fa il punto sulla stagione del Bologna. E sulle offerte di Inter e Juve…

Nell’intervista rilasciata alla Gazzetta, il tecnico serbo ha discusso circa la sua esperienza passata nella terra emiliana, queste le sue dichiarazioni: “Il bilancio di questi tre anni non può che essere molto positivo: per i risultati ottenuti e per il gioco espresso anche se l’anno scorso sono mancati i picchi avuti nelle precedenti stagioni. Ma soprattutto per il lancio in questo ciclo di 22 giocatori giovanissimi e la loro valorizzazione tecnica ed economica. Un allenatore è chiamato anche a questo: perché sono io che lavoro per il club, non il club che lavora per me. Sono cambiate 15 panchine su 20 in serie A, se il Bologna non lo ha fatto vuol dire che il lavoro fatto è stato buono”.

E sulla sua permanenza a Bologna ha aggiunto: “Ho parlato con SaputoFenucciSabatiniBigon e Di Vaio: remiamo tutti dalla stessa parte. C’è la volontà di confermare tutti i nostri migliori giocatori e di coprire quelle caselle rimaste un po’ scoperte negli ultimi anni: il centrale di difesa e il centravanti. Non girano soldi, vendere ora ha poco senso, meglio comprare, valorizzare e crescere. Se poi dovesse arrivare una super offerta per un nostro giocatore la valuteremo, ma l’idea è tenere tutti. L’obiettivo per la prossima stagione sarà scalare la classifica e finire nelle parte sinistra. Ai tifosi dico che non sono qui per scaldare la panchina, la mia permanenza è una garanzia anche per loro, vuol dire che la società ha delle ambizioni”. 

MIHAJLOVIC E LE OFFERTE RICEVUTE

Mihajlovic sta bene a Bologna. Ma in Italia si fatica a dare opportunità. Per i top club girano sempre gli stessi: si cercano tecnici che abbiano fatto le coppe, ma se non finisci in quei club le coppe non le fai. È un cane che si morde la coda… Faccio de nomi che avrebbero meritato una chance: De Zerbi che invece è andato all’estero e Italiano che è giovane e bravo: ha portato lo Spezia in A, lo ha salvato, cosa doveva fare per un salto ulteriore, camminare sull’acqua?”.

Infine riguardo le offerte ricevute da Inter e Juve ha concluso affermando che: “Non sono ipocrita. Avrei ascoltato e pure accettato. Come è normale che sia e se qualche allenatore al posto mio dice il contrario vi prende per il c…. Ma non ho mai preso tempo per aspettare proposte. Il Bologna, per tutto quello che rappresenta per me, non sarà mai nella mia testa un piano B. Come non lo è stata nessuna società in cui ho lavorato. Se non sto più bene in un posto, non sento le giuste motivazioni o non percepisco ambizioni simili alle mie, me ne vado e sto a casa. Senza bisogno di avere un altro club”.

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