M’Baye Niang, attaccante dell’Empoli, si è rivelato nuovamente decisivo nella sfida che ha certificato la salvezza della squadra di Nicola

Non tutti gli eroi indossano un mantello, come si suol dire. Nel caso dell’Empoli, l’uomo della Provvidenza veste la maglia numero 10, si è reso fondamentale dagli 11 metri e ha regalato una serata indimenticabile a un’intera città che ha vissuto col fiato sospeso i minuti intercorsi dal vantaggio dell’Udinese a Frosinone fino all’ultimo pallone disponibile nella gara che valeva un’intera stagione, contro la Roma. E l’ultima occasione del match non poteva che capitare sui piedi dell’eroe. M’Baye Niang, ex giovane promessa (non mantenuta) del Milan e con qualche vicenda extra-campo di troppo nel corso degli anni, è sbarcato a Empoli con la voglia di rivalsa e l’ha dimostrato sul campo regalando ai toscani reti decisive e giocate che sono valse 14 punti degli ultimi 19 conquistati in Serie A.

Empoli-Roma 2-1: Niang, il pallone della salvezza sul piede giusto, al momento giusto

Tradotto: un attaccante atterrato con una missione ampiamente portata a termine e culminata con l’ultimo pallone del campionato scaraventato in rete, alle spalle di Svilar. Sei reti in campionato, rigorosamente da subentrato, nei momenti clou dei match: il senegalese è riuscito nell’intento di caricarsi un’intera squadra sulle spalle e farla riemergere dagli abissi della classifica nel momento più importante. Proprio quando gli eroi devono prendersi la responsabilità di recapitare in porta i sogni di un’intera città, giunta alla quarta salvezza consecutiva, record storico per il club. Niang, dal momento esatto in cui è stato acquistato dal club toscano per appena 250 mila euro, ha completato la missione eseguendo ciò che gli era stato chiesto: vestire la maglia numero 10 e riportare l’Empoli alla salvezza. Un’ancora cui attaccarsi nei momenti più disperati, proprio come nel caso dell’ultimo pallone della partita, capitato all’uomo giusto, nel momento perfetto.

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