Kylian Mbappè, fenomeno del PSG, ha espresso il proprio malcontento al momento del cambio diretto da Luis Enrique: l’addio è scontato

Sostituzione al minuto 66 di un match fondamentale per le sorti del Paris Saint Germain in campionato: Luis Enrique richiama in panchina Kylian Mbappè, leader di una squadra in vantaggio per una rete a zero al Velodrome di Marsiglia e in dieci uomini dal minuto quaranta per l’espulsione rimediata da Lucas Beraldo. Visibilmente contrariato, il fenomeno francese abbandona il campo per Ramos, per un cambio che, nell’economia della partita, si rivela anche vincente in quanto, il portoghese, segna la rete del definitivo 0-2 che proietta i parigini verso la conquista del Titolo, in virtù dei dodici punti di vantaggio sul Brest, secondo in classifica.

Luis Enrique, contrariamente a quanto affermato nell’immediata vigilia del Classique della Ligue 1: “Non è sicuro che Mbappè parta in estate. Potrebbe sempre cambiare idea e rinnovare”, mente sapendo di mentire. Il fenomeno francese è ormai fuori dal progetto transalpino, o meglio, si è chiamato fuori per sua stessa scelta, per assecondare l’innata voglia di raggiungere Madrid, sponda Real. In un altro contesto, infatti, il cambio non sarebbe stato certamente ravvisato, soprattutto in virtù per le qualità di Mbappè in contropiede in una partita nella quale il Paris ha potuto sfruttare gli spazi lasciati da un Marsiglia proiettato verso il pareggio.

La smorfia, l’abbandono del rettangolo verde e dell’ultimo Classique della propria carriera in Ligue 1: la sensazione, è che Mbappè possa vivere il primo Clasico spagnolo, contro il Barcellona, il prossimo 10 aprile e in occasione dell’andata dei quarti di finale dei catalani con la maglia del Paris sulle spalle, ma con il Real Madrid già in testa.

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