In diretta a “Taca La Marca”, programma in onda su Radio Musica Television, è intervenuto Mauro Esposito, ex calciatore di Roma e Cagliari tra le tante. Mauro Esposito si è soffermato sulla ripresa del calcio e su tanti altri temi.

Ecco quanto emerso.

La ripresa: “Finalmente si riprende, il calcio appassiona milioni di persone. Giocare a porte chiuse è bruttissimo, mi è capitato quando ero a Cagliari, i calciatori scendono in campo anche per i propri tifosi, gli stimoli potrebbero essere inferiori. In questa situazione però è la scelta giusta, spero che si possa ritornare come prima al più presto”.

Coppa Italia: “È tutto un’incognita. Si è stati fermi per tanto tempo e quindi si azzera tutto. L’aspetto mentale è stato determinante in questo periodo. Parlare di favoriti è impossibile, partono tutti alla pari. Quanto al campionato Lazio e Juventus sono le due squadre indiziate a giocarsi il titolo fino alla fine”.

Fonseca: “Da quello che ho visto soprattutto nell’ultimo periodo sono contento del suo operato. Spero che la società lo aspetti ancora, visto che ha idee di gioco molto valide – sottolinea Mauro Esposito – esprime un calcio che mi piace e mi incuriosisce molto. La sua è una squadra votata all’attacco ed è un piacere vederla. Fonseca ha avuto bisogno di tempo per adattarsi al calcio italiano, ma ha tutte le possibilità di poter migliorare ancora”.

Kluivert o Under: “Mi piacciono entrambi, sono molto simili. Under ha più progressione e attacca meglio la profondità, mentre Kluivert preferisce giocare sul breve e saltare l’uomo. Sono due calciatori molto importanti e possono far bene nella Roma, al momento manca a loro la continuità, ma bisogna aspettarli visto che sono giovani e vengono da realtà diverse dalla nostra, non possiamo pretendere tutto e subito”.

Esperienza alla Roma: “Non aver sfruttato quell’occasione a Roma è il mio rammarico maggiore. Sono arrivato dopo un problema al ginocchio e non ho avuto la possibilità di esprimermi al meglio. Di Spalletti posso parlare bene, nonostante il poco impiego, mi è mancata la continuità a causa dei vari problemi fisici. Il mister inizialmente mi ha dato delle possibilità che però non ho colto al meglio. Con quella Roma rischiammo di vincere lo Scudetto all’ultima giornata e il reparto offensivo era molto competitivo con giocatori come Totti, Menez e Giuly”.

Il futuro di Nainggolan: “Andare a giocare a Cagliari è stata una scelta di vita, tornare all’Inter sarebbe una grande occasione per lui, dopo la prima stagione non ottimale. Uno come lui è da top club, ma per il Cagliari spero che possa rimanere”.

Trattative con il Napoli: “C’è stata l’occasione nel gennaio del secondo anno di Roma, giocavo poco e chiesi la cessione a gennaio. Pierpaolo Marino mi chiamò e mi disse che c’era l’occasione di approdare in azzurro, sarebbe stato fantastico per me, da napoletano e dopo aver assistito a tante partite di Maradona allo stadio. Non so perché la trattativa fallì e dopo tanto tempo non ho ancora avuto una risposta”.

Callejon: “È un giocatore importantissimo che mi terrei molto stretto, così come Mertens. Sono calciatori che possono diventare nuovi acquisti, lo spagnolo riesce a fare in maniera fantastica entrambe le fasi, con grande continuità e ci sono pochi come lui in giro. Spero che la società gli rinnovi il contratto”.

Cellino-Brescia e il caso Balotelli: “Conosco bene il presidente e nonostante i tanti difetti è un grande appassionato di calcio e delle sue squadre. Negli anni a Cagliari era sempre presente in tutti gli allenamenti, mostrando grande supporto. Ha avuto qualche problema con qualche giocatore come Balotelli ma se lo fa è perché ci tiene troppo alla sua squadra”.

Nandez: “È un ottimo calciatore che abbina quantità e qualità. Gli consiglierei un altro anno di esperienza al Cagliari, giocare con continuità in Sardegna lo può far crescere ancora tanto, non credo che ci sia la necessità di affrettare i tempi”.

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