Massaro, dalle giovanili della Juve alla Liga 2 romena: “Vincere a Mioveni per puntare in alto” – ESCLUSIVA EC

Massaro, dalle giovanili della Juve alla Liga 2 romena: “Vincere a Mioveni per puntare in alto” – ESCLUSIVA EC

DAVIDE MASSARO ATTACCANTE MIOVENI LIGA 2 ROMENA – Mioveni è un piccolo comune romeno di 32.000 anime, alle porte di Pitesti, la cui ambiziosa squadra di calcio punta a ritagliarsi un ruolo importante sul palcoscenico nazionale.

Il CS Mioveni, fondato nel 2000, milita in Liga 2 e per due volte ha preso parte al massimo campionato; raggiungendo nel 2007-08 la semifinale di Coppa di Romania.

È da qui che Davide Massaro, attaccante classe 1998 di Bassano del Grappa, spera di dare una svolta a una carriera che in Italia stentava a trovare sbocchi.

“Sono un giocatore d’attacco, una seconda punta, ma mi piace anche agire da trequartista. Sono nato e cresciuto nel vicentino e la passione per il calcio mi accompagna da sempre, da quando ho iniziato a muovere i primi passi. Amavo calciare qualunque cosa, soprattutto il pallone”.

Si presenta così Massaro, che non doveva cavarsela male con i piedi se è riuscito ad attirare l’attenzione della Juventus; entrando a far parte del settore giovanile.

“In verità alla Juve sono stato molto poco, mi sono formato calcisticamente nel Vicenza – afferma Davide Massaro in esclusiva ai microfoni di EuropaCalcio.it – dove sono maturato e migliorato sotto ogni aspetto grazie alla guida di grandi allenatori, tra tutti Marco Zanchi.

Alla Juve, per quanto breve, è stata comunque un’esperienza indimenticabile; mi ha fatto capire cosa vuol dire far parte di un grande club, con una mentalità vincente. Purtroppo, per varie ragioni, non ci sono stati i presupposti per continuare a Torino; ma resta una tappa fondamentale nella mia crescita”.

Dalla primavera del Vicenza, Massaro passa prima alla Carrarese e poi all’Ascona, in Svizzera, senza però trovare continuità d’impiego. Nel piccolo stato di San Marino ha finalmente l’occasione di mettere in mostra le sue qualità.

“Attraversavo un periodo difficile, non riuscendo a trovare squadra in Italia. Verso la fase conclusiva del mercato è arrivata un’offerta dal Tre Fiori. Ho accettato senza riserve, perché sapevo che andavo lì per lottare per un trofeo e che avrei incontrato l’ambiente ideale per rimettermi in gioco. Così è stato”.

12 gol in 24 presenze e la conquista della Coppa Titano, che aprono la strada verso un campionato più competitivo.

“Avendo fatto bene a San Marino, l’attenzione nei miei confronti è cresciuta. Il mio agente ha sondato il mercato romeno, entrando in trattativa con il Mioveni. Da un po’ di tempo desideravo giocare all’ estero e quando si è presentata l’opportunità ho colto la palla al balzo. Appena trasferitomi è stata dura, soprattutto per la lingua, ma mi sono ambientato bene. All’inizio non trovavo molto spazio, poi le cose sono andate sempre meglio”.

L’impatto con la seconda serie romena è positivo, 6 gol e 2 assist in 13 presenze. Poi arriva lo stop per covid19; la seconda parte della stagione cancellata quasi per intero dal calendario e sostituita con i playoff tra le prime 6 in classifica.

Mioveni arriva secondo a pari punti con l’Arges Pitesti, ma fallisce la promozione diretta per la differenza reti; e perde lo spareggio con il Chindia Targoviste.

Massaro non riesce più a trovare la via del gol, ma il suo contributo si rivela determinante per raggiungere il piazzamento finale.

“Non è stato facile affrontare l’inizio della pandemia, soprattutto perché non avevo la possibilità di tornare a casa e stare vicino alla mia famiglia. Posso però dire che mi ha aiutato a crescere, a focalizzare l’attenzione su ciò che voglio veramente. Ho lavorato sia sull’aspetto fisico che su quello psicologico per essere pronto al ritorno in campo. Alla fine abbiamo sfiorato la promozione per un goal; posso ritenermi soddisfatto della mia annata”.

Quest’anno il torneo è molto equilibrato, classifica corta con tante squadre racchiuse in una manciata di punti. Massaro ha finora collezionato 12 presenze (8 da titolare), mettendo a segno un gol. Il Mioveni ha chiuso il 2020 ottavo, a due punti dalla zona playoff.

“Vogliamo riprendere il discorso da dove l’abbiamo interrotto. Quest’anno punteremo alla promozione diretta. La concorrenza è agguerrita e non sarà facile; ma abbiamo un gruppo motivato e qualitativamente di ottimo livello. Spero che, con il mio contributo, riusciremo a centrare l’obiettivo”.

Fare bene a Mioveni per ambire a piazze più prestigiose. E magari tornare in Italia non più da semplice comparsa.

“In questo momento sto lavorando molto per crescere ancora, migliorami giorno dopo giorno. So bene che per puntare ai principali campionati europei devo sfruttare al meglio quest’occasione. Un futuro in Italia? Magari, chi può dirlo. Per ora continuo a lavorare sodo, poi si vedrà”.

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