In diretta a “Taca La Marca”, programma in onda su Radio Musica Television, è intervenuto Mario Somma, allenatore ed opinionista. Mario Somma si è soffermato sulla ripresa del calcio e su tanti altri temi.

Ecco quanto emerso.

La ripresa: “Sul ritorno in campo non mi esprimo, sono interessato alle problematiche di campo che non sono poche. Quanto alle squadre che si affronteranno in Coppa Italia ci saranno scontri tra compagni molto diverse e gli allenatori dovranno essere molto attenti a vari aspetti”.

Coppa Italia: “Le cinque sostituzioni permetteranno di cambiare il 50% dei giocatori in campo, lo reputo un bene. In questa fase vengono privilegiati i calciatori tecnici; penso all’Inter che è una squadra molto fisica e quindi sarà in difficoltà nell’esprimersi al meglio, cercando di rispettare la propria filosofia di gioco. Sarà arduo mantenere la stessa intensità in campo per tanto tempo, per i preparatori non sarà semplice gestire la situazione”.

Sposta gli equilibri: “Il Napoli al di là delle qualità tecniche che ha anche in panchina, ha un giocatore che sposta gli equilibri che è Koulibaly. Ti permette di avere un baricentro alto, visto che riesce a coprire il campo nella lunga distanza. Il Napoli è una squadra un pò atipica rispetto alla altre che possono avere delle difficoltà”.

Manolas-Koulibaly: “Quando si allestisce una coppia di difensori centrali, uno deve essere più libero e uno più riflessivo, loro due sono molto simili e possono aver avuto delle difficoltà. C’è stata una condizione atletica non adeguata che non li ha fatti esprimere al meglio contemporaneamente”.

Eriksen: “Conte ha giocato con ogni tipo di sistema di gioco, ultimamente propone il 3-5-2 e in questo schieramento Eriksen sarebbe una mezz’ala. Vedo il danese in questa versione dalla cinta in su senza compiti difensivi con un esterno che gli copre la posizione”.

Coesistenza Dybala-Ronaldo: “È una dichiarazione furba quella di Sarri, loro due non hanno difficoltà nel convivere in campo e sono giocatori molto funzionali anche nella fase difensiva. È stata una tattica per far parlare o per dare qualche dubbio agli avversari”.

Aneddoto con Hamsik: “Era molto giovane e avevamo la formazione fatta. Era talmente forte che lo schierai nell’unico ruolo in cui c’era un posto disponibile ovvero il terzino sinistro. Tutto nacque da un gara di rigori fatta durante la preparazione, vinta da Hamsik con una grande qualità. Durante la prima gara mi mancava il terzino e lo schierai li, nella seconda partita si presentò dagli undici metri trovando la via del gol, da quel momento non è uscito più dal campo, ovviamente tornando al suo ruolo naturale. Stessa cosa successe con Nainggolan che spostai dall’attacco al centrocampo”.

Il fallimento di Ancelotti: “C’era qualcosa che non andava dal punto di vista della gestione, i calciatori si aspettavano qualcosa in più – spiega Mario Somma – forse Ancelotti delegava di più lo staff e da quel momento si sono create delle tensioni. Le strade si sono divise in maniera intelligente, detto ciò faccio i complimenti a Gattuso, che ha ripreso la squadra dal baratro e le ha dato una nuova identità di gioco”.

Consiglio per Nainggolan: “Se fossi in lui non ritornerei all’Inter visto che ha bisogno di sentire la fiducia. Mi piacerebbe rivederlo a Roma, ama la città e gli piacerebbe finire la carriera lì. Tutto sommato può giocare bene in qualunque squadra”.

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