Marino film apocalittico – Intervenuto su Radio SPortiva, nel consueto programma “Processo di SPortiva”, il dirigente dell’Udinese si lascia andare a dichiarazioni tutt’altro che leggere sul futuro del campionato italiano e in generale su quello che potrà accadere nelle prossime settimane a causa del Coronavirus.

Queste le parole tratte dal sito di Radio Sportiva:

Marino film apocalittico – «Fatico a credere che questo campionato si possa concludere regolarmente: gli scenari sono imprevedibili, ci dobbiamo preparare anche a ipotesi peggiori. Se quello che è successo a squadre di Serie C succede anche a quelle di Serie A cosa facciamo?

Non ci stiamo rendendo conto che stiamo entrando in un percorso come quello dei film apocalittici. Che ci può vedere protagonisti: il governo prima o poi potrebbe sospendere il campionato, in paesi come la Cina è successo. Nel momento in cui il calcio si svolge senza pubblico, è uno spettacolo che viene svilito. Ed è una penalizzazione per tutti. Però ci dobbiamo adeguare alle misure che sono state prese per non sospendere le attività e per indicare che la vita continua.

E’ quasi un mese che abbiamo vietato ai calciatori viaggi all’estero e di recarsi in luoghi affollati, ma la vita di spogliatoio e di campo non cambierà: abbiamo una situazione protetta ma quando vai in trasferta non conta giocare a porte chiuse o aperte, i rischi sono quelli dei viaggi.

Il problema sono gli abbonati. Il nostro patron Pozzo, però, sta già studiando come venire loro incontro: c’è la volontà di tenere in conto il danno che hanno subito. E’ un danno economico incredibile per le casse delle società, però abbiamo club organizzatissimi che sono in grado di far fronte per un buon periodo a questo problema».

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