[df-subtitle]Marchetti: la Champions ha lasciato nel limbo il Napoli, in un girone infernale dove non si potevano fare passi falsi e ora dovrà recuperare. La Champions è emozione e non si può ridurre tutto ai numeri[/df-subtitle]

Luca Marchetti, nel suo Editoriale su Tuttomercatoweb, analizza la situazione delle squadre italiane impegnate nella Champions League e sostiene che il Napoli è stato inserito in un girone infernale. Il giornalista asserisce che per vincere bisogna spendere non è sempre vero, ma aiuta, riportando anche le cifre spese da alcune società italiane e dai  maggiori club europei.

Questo quanto scritto da Marchetti:

”E’ tornata la Champions. Ed è tornata in tutto il suo splendore. La Champions esalta, la Champions non perdona. La Champions dimostra che la Juve ha una squadra forte fisicamente, tecnicamente e mentalmente, anche senza CR7, anzi con l’espulsione di CR7. Ha mandato all’inferno la Roma e ha portato in Paradiso l’Inter. In una partita che mentalmente, per entrambe, potrebbe essere la chiave di questo inizio stagione. Ha lasciato nel limbo il Napoli, in un girone infernale dove non si potevano fare passi falsi e ora dovrà recuperare. La Champions è emozione e non si può ridurre tutto ai numeri.

 

Da anni nel calcio si dice che il fatturato conta nei risultati. Non sempre è vero, ma aiuta. Da anni si dice che per vincere bisogna spendere: non è sempre vero, ma aiuta. Il problema è che ultimamente quelli che hanno speso di più non hanno vinto e che prima o poi dovranno farlo. Pensate al City: quarta sconfitta consecutiva in casa in Europa, nonostante Guardiola e nonostante i soldi investiti. Hanno speso tanto negli ultimi anni le inglesi, soprattutto. E il PSG. Il Cies, attraverso uno studio, ha calcolato quanti soldi hanno tirato fuori i club per costruire la propria rosa. Il che significa capire (più o meno) anche quanto siano stati bravi a comprare nel corso del tempo, se i campioni se li sono allevati in casa o meno, se esiste uno spirito di appartenenza.

 

Non sarà un caso ma sulle prime tre, le più ricche e le più costose potevate scommettere: City (976 milioni di euro, quasi un miliardo), PSG (788) e United (786). Tre che ultimamente non hanno vinto ma che vogliono vincere. Che però da questa due giorni europea non sono usciti bene… La quarta è il Liverpool. Nelle prime 10 sono 4 le non inglesi: il già citato Psg, il Barcellona (5 a 691 milioni spesi), la Juventus (naturalmente prima delle italiane, settima in Europa, con 532 milioni investiti per costruire la rosa) e il Real, un gradino più sotto con 447. Completano la classifica Chelsea (6), Arsenal e Tottenham.

 

L’Inter, che l’altra sera ha rimontato proprio gli inglesi, ha speso poco meno degli Spurs (339 contro 393 milioni) è la seconda delle italiane in classifica, seguita dal Milan (302), Napoli (296 e 17esimo in Europa), Roma (295, un gradino più sotto). Le migliori 5 sono queste e c’era da aspettarselo. La Lazio non rientra neanche fra le prime 30: con 163 milioni spesi è la 32esima in Europa e la sesta italiana. I buoni risultati dello scorso anno in Europa testimoniano l’ottimo lavoro di scouting dei dirigenti biancoazzurri. Poi, rimanendo sempre in Italia, tocca alla Fiorentina (111 milioni, 41esima), Samp (110, 42esima), Torino (100, 44esimo), Udinese (95), Atalanta (81), Sassuolo (80), Cagliari (61), Bologna (59), Genoa (44), Empoli (28), Chievo (24), Spal e Parma (22). In classifica c’è anche il Frosinone, fra le prime 100 (con 13 milioni spesi), che lo scorso anno era in A”.

 

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