[df-subtitle]Rolando Mandragora è alla sua prima stagione con la maglia dell’Udinese e dopo l’esperienza con il Crotone, lotterà ancora per la salvezza[/df-subtitle]

Anche se ancora giovane, Rolando Mandragora è già uno dei giocatori più rappresentativi dell’Udinese. Un inizio fatto di alti e bassi e dove ha interpretato tutti i ruoli del centrocampo più da figurante che da protagonista, l’ex centrocampista di Genoa, Juventus, Pescara e Crotone, ha intenzione con Davide Nicola di ritagliarsi una parte fondamentale nella caccia alla salvezza dell’Udinese: dopo tutto resta giocatore pagato fior di quattrini alla Juventus e con un pedigree importante.

Rolando Mandragora ieri è stato intervistato da Udinews Tv; queste le sue parole tratte da udineseblog.it:

“Da bambino sognavo di fare quello che sto facendo adesso, giocare nel calcio professionistico. Sono stato fortunato, soprattutto arrivando da un quartiere come quello di Scampia, quartiere difficile ma che ho nel cuore”

Gasperini all’epoca mi ha dato una grossa opportunità, non posso che essergli grato e ringraziarlo. Lui non ha paura di lanciare i giovani, mi ha fatto sempre sentire parte integrante del gruppo anche se ero giovanissimo”.

“Si tratta davvero di un club diverso dagli altri, con una mentalità vincente e con una grande fame di vittoria che viene tramandata da giocatore a giocatore”.

“Ci ha dato equilibrio e compattezza, alcuni concetti tattici e delle responsabilità in più. Abbiamo cambiato molto la filosofia di gioco ma per fortuna si vedono i risultati, che ci portano a migliorarci ancora. Il mister ha una grande voglia di fare bene e ce la sta trasmettendo”.

“Abbiamo ottenuto due risultati utili consecutivi che danno ossigeno, speriamo di continuare con la striscia positiva. Nel cerchio che facciamo alla fine della partita, il mister ci dà la giusta carica per fare ancora meglio la volta successiva”.

“Speravo di avere più sorte ma devo migliorare e, se insisterò, credo capiterà”.  “Mi trovo molto bene con Behrami, sia dentro che fuori dal campo, però preferisco giocare al suo posto, ma sono qui per imparare cose nuove e migliorare.”

“La mia presenza qui all’Udinese coincide con un momento delicato e importante per la mia carriera, è la seconda stagione che gioco in serie A. Spero di ripagare l’investimento che è stato fatto su di me dalla società e l’affetto dei tifosi che non manca mai”.

Articolo precedenteColonnese: “Per il Napoli 8 punti dalla Juve sono troppi. L’Inter rimpianga Zaniolo, ma Nainggolan è forte”
Articolo successivoBuffon: “Essere giocatore e capitano della Juventus alla lunga pesa. Ronaldo ha risvegliato lo spogliatoio dopo 7 anni di vittorie”

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui