Nazionale Mancini Italia – L’Italia di Roberto Mancini si é qualificata ai prossimi Europei con un record di vittorie. Oggi, il CT della Nazionale è stato protagonista di un’intervista durante il Social Football Summit.

Nazionale Mancini Italia – Di seguito le sue dichiarazioni:

Un anno e mezzo fa dove avresti pensato di essere oggi? Quali erano le aspettative?

“Quando abbiamo iniziato è stato difficile. Venivamo da un’eliminazione al mondiale. La situazione era un po’ triste. Dovevamo capire da dove poter iniziare. Abbiamo capito che la cosa giusta era quella di cercare di rinnovare il più possibile. Dando fiducia a giovani calciatori che in campionato non trovavano molto spazio. Abbiamo avuto il coraggio di trovare giocatori che per noi erano i più bravi tecnicamente e avevamo in mente di fare questo tipo di cacio. Abbiamo avuto la fortuna di trovare giocatori con un buon feeling tecnico. Se tu chiami Zaniolo che aveva zero presenze in A, pensano che sei un pazzo. Noi l’avevamo seguito all’europeo under 19 insieme a Kean, Tonali e altri. Ho deciso di portarli allo stage per vederli. I giocatori più esperti hanno aiutato i giovani e abbiamo creato un bel gruppo”.

C’è chi dice che l’Italia ha affrontato un girone molto facile.

“L’Italia è un paese di polemici. Soprattutto nel calcio. Tutti volevano il VAR, ora tutte le domeniche ci sono più problemi di prima. Non è un’accusa, ma noi italiani siamo così su ogni cosa. Noi abbiamo fatto un buon lavoro, non abbiamo scelto il gruppo per le qualificazioni. Siamo riusciti a vincere tutte le partite e questo no non era mai successo”.

Vittorie importanti.
“Ci vediamo poco, non abbiamo sei/sette giocatori della stessa squadra, ma si è creata un’atmosfera tra di loro, che viene riportata sul campo”.

Il CT Mancini sarebbe andato d’accordo con il giocatore Mancini?
“Quando un giocatore é giovane fa degli errori, è la normalità. Secondo me andrebbero d’accordo. L’importante è che dagli errori si capisca e si impari qualcosa”.

Qualche anno fa avevi detto che avresti allenato la Nazionale un giorno. E ora ci sei.
“Allenare la nazionale non capita a tutti. Devi essere libero quando si cerca il nuovo CT. Per me, che ho giocato in una squadra che era la più forte sia all’europeo, sia al mondiale, ho sempre pensato “un giorno allenerò la nazionale e vincerò europeo e mondiale di seguito”.

Il tuo compleanno è tre giorni prima del sorteggio. Cosa vuoi chiedere come regalo a quell’urna?
“Abbiamo lottato per diventare testa di serie. Ci sono molti rischi, ma è giusto così. Quando arrivi alla fase finale dell’europeo trovi sempre squadre non semplici da incontrare. Chi vorrei evitare? Non mi preoccupo. La cosa più bella é che giochiamo qui all’Olimpico”.

Non sai chi escludere dai convocati. Quanti saranno i sicuri?
“Per il momento quasi tutti. Possono variare uno/due giocatori. Qualcuno purtroppo non sarà convocato, ma il gruppo è quello. Sarà difficile capire l’esclusione, ma non posso portare più di 23 giocatori. Sarà un grande dispiacere, perché ci sono 35 giocatori che lo meriterebbero, perché hanno contribuito alla qualificazione”.

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