Manchester City graziato? Ora la Uefa spieghi come funziona il FPF

Manchester City graziato? Ora la Uefa spieghi come funziona il FPF

La sentenza che fa discutere e che crea un precedente storico

Manchester City – Il FPF è una di quelle entità di cui tanto si parla, ma di cui nessuno ha mai ben compreso le regole. Sappiamo che è nato per dare vita a un calcio più giusto, dove tutti avevano la possibilità di presentare offerte congrue ai propri introiti, senza ricorrere a scorciatoie per accaparrarsi i migliori giocatori a cifre astronomiche.

In questo modo, almeno all’apparenza, gli sceicchi e i grandi proprietari non potevano utilizzare il proprio denaro, a discapito di chi il mercato lo fa grazie ai soldi dei diritti tv e delle sponsorizzazioni. Chi conosce il FPF sono soprattutto le squadre di Serie A, tra le quali Roma, Inter e Milan.

La prima e la seconda sono state sottoposte a diversi controlli di bilancio. Hanno dovuto sottostare a paletti imposti dalla Uefa, hanno dovuto cedere giocatori importanti e rinunciare all’acquisto di innesti di un certo livello. Il Milan, invece, ha dovuto rinunciare all’Europa League per non essere sanzionato dalla Uefa.

La prima crepa del FPF è arrivata con l’acquisto di Neymar dal Barcellona. Una clausola monstre da più di 200 milioni di euro, che il giocatore avrebbe pagato “da solo”. Si, ma come? Si dice che alcune aziende di cui lo sceicco del Psg è azionista, hanno stipulato un contratto di sponsorizzazione proprio da 200 milioni di euro con il brasiliano. Probabilmente sono solo voci o una coincidenza.

E due giorni fa, invece, questa crepa è diventata più evidente. Il TAS ha graziato il Manchester City, riammettendolo alle Coppe europee. E la Uefa, dal suo canto, ha dichiarato di prendere atto della sentenza e di non procedere con l’esclusione, ma con una multa di 10 milioni di euro (prima erano 30 milioni).

Chi scrive non ha in mano il sapere e pertanto non può decidere se la decisione del TAS sia giusta o sbagliata. Quel che è certo è che probabilmente alcune squadre, come quelle italiane sopra citate, sono state sfavorite di più rispetto ad altre. Adesso, per onestà e precisione, la Uefa dovrebbe rivedere il FPF e aggiornare il proprio regolamento. Altrimenti, almeno all’apparenza, il FPF autorizza chiunque a creare un escamotage per aggirarlo. Il precedente, ormai, è creato. Staremo a vedere.

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