Malonga Lokomotiv Plovdiv: “Sì, sono ancora in grado di fare la differenza. Sul Torino…” – ESCLUSIVA EC

Malonga Lokomotiv Plovdiv: “Sì, sono ancora in grado di fare la differenza. Sul Torino…” – ESCLUSIVA EC

MALONGA LOKOMOTIV PLOVDIV – Sabato pomeriggio, in occasione della ripresa del campionato bulgaro (la efbet Liga), Dominique Malonga, esterno d’attacco nonché vecchia conoscenza del calcio italiano, ha segnato con un imperioso stacco di testa il suo primo gol con la maglia del Lokomotiv Plovdiv in occasione del match casalingo contro l’Etar.

Per l’ex Torino e Cesena era il debutto in maglia bianconera. Il club aveva ufficializzato il suo tesseramento lo scorso 6 marzo, ma a causa del lungo stop dei campionati dovuto alla pandemia del coronavirus, il giocatore franco-congolese non era riuscito a fare il suo esordio, che non poteva essere migliore.

MALONGA LOKOMOTIV PLOVDIV – Contattato telefonicamente da “Europa Calcio“, l’attaccante ha raccontato questi suoi primi mesi nell’Est Europa.

Malonga, sabato il suo primo gol con il Lokomotiv Plovdiv. Che sensazione è stata dopo mesi di stop?

E’ stato bellissimo. Ero appunto fermo da tanto perché l’ultima partita ufficiale l’avevo giocata a novembre in Canada (con il Cavalry, ndr). Sono arrivato in Bulgaria il 5 marzo, ma dopo meno di una settimana si era fermato tutto a causa della pandemia. Sono felice di aver ripreso, nonostante tutto mi sento bene e, come si è visto sabato, posso fare ancora la differenza“.

Mi ha detto che pochi giorni dopo il suo arrivo c’è stato il lockdown. Com’è stato il periodo di quarantena?

Anche qui siamo stati tutti in casa. Non sono potuto tornare in Italia in quanto, essendo nel momento del picco, stava attraversando il momento peggiore. E’ stato molto difficile non aver potuto vedere per così tanto tempo la mia famiglia, che vive a Torino. Mi sono allenato a casa fino a quando il governo bulgare non ha dato l’ok per andare a correre nei parchi. Chiaramente è stato un momento particolare, i pensieri vanno ai tuoi cari e a chi non ce l’ha fatta“.

Ora il campionato è ripreso. Com’è stato questo primo vero periodo al Lokomotiv Plovdiv?

Certamente positivo, la città è carina e ha molta storia. Il Lokomotiv è inoltre una buona squadra, un gruppo vincente. Un anno fa ha vinto la Coppa di Bulgaria, trofeo a cui teniamo molto. Proprio l’altro ieri abbiamo giocato la gara d’andata contro il Levski Sofia e abbiamo vinto 2-0, mettendo un piede in finale. L’obiettivo è vincere di nuovo questa coppa e arrivare in Europa. La mentalità della rosa è quella giusta, sono fiducioso“.

E la efbet Liga come le è parsa?

Da quel poco che ho visto, posso dire che c’è una bella tecnica, e le squadre giocano molto a viso aperto, con grande intensità“.

Lei è stato a lungo in Italia, segue ancora le sue ex squadre?

Tutte, in particolare il Torino, con cui firmai il mio primo contratto da giocatore professionista, e il Cesena, dove sono rimasto tre anni conquistando una promozione in Serie A“.

Del Toro cosa ricorda soprattutto?

Ero appena arrivato dal Monaco ed ero pronto a spaccare il mondo. Il primo anno fu molto bello, segnai anche in Serie A. Durante il ritiro estivo dell’estate 2008 ero partito alla grandissima, poi mi sono infortunato e fui costretto a un lungo stop. Diciamo che quell’evento ha stroncato le mie aspettative in maglia granata. Ma della piazza e dei tifosi ho solo dei bellissimi ricordi“.

E della squadra attuale si è fatto un’idea?

Fino a questo momento ha fatto oggettivamente molto meno bene degli anni passati, ed è stato esonerato un ottimo allenatore come Mazzarri. Le aspettative erano molto maggiori, auguro a Longo di far bene e di conquistare l’obiettivo prefissato“.

Per concludere, di lei si è spesso detto che era un giocatore con un grandissimo talento, ma in campo lo ha espresso solo in parte. Concorda?

Rispondo dicendo ho provato su me stesso il fatto che avere la giusta mentalità è la cosa maggiormente importante, conta anche più del talento. La continuità mentale è determinante, è un concetto facile da esprimere ma difficile da applicare. E questo lo so benissimo. Ai giovani consiglio di lavorare molto su questo aspetto“.

 

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