Mercato Atalanta Malinovskyi – Il trequartista dell’Atalanta Ruslan Malinovskyi ha rilasciato un’intervista a L’Eco di Bergamo. Tra i vari temi trattati, il numero 18 orobico ha fatto luce su alcune voci di mercato che lo vedevano vicino ad un suo addio alla compagine allenata da Gasperini.

Queste le sue dichiarazioni.

CONDIZIONE “La squadra è sempre andata più forte nel girone di ritorno, sono convinto che alla distanza usciremo ancora molto bene, quando i nostri avversari ne avranno di meno. Ora sto meglio – spiega Malinovskyi – anche se ad inizio stagione l’intervento all’ernia mi ha fatto saltare la preparazione con i compagni. Il mister mi ha dato fiducia facendomi giocare sempre. Mi sto allenando molto a livello fisico, ero un po’ indietro”.

RENDIMENTO – “Non è facile mantenere dei livelli di grande prestazione con l’Atalanta, perché giocarci non è una passeggiata, devi essere flessibile e non puoi limitarti al calcio a cui sei abituato. La mia seconda fase della stagione scorsa? Bisogna ricordare che giocavamo con la difesa a quattro, forse agivo più vicino alla porta ed ecco perché avevo inciso di più sotto porta. Io faccio quello che mi chiede l’allenatore, se devo fare il terzino non ho problemi”.

GOL – “In campionato sono sempre arrivato a 8 gol, quindi mi piacerebbe spingermi a 9: voglio sempre migliorare. Mia moglie Roksana mi prepara una torta dopo ogni gol: adesso sto segnando meno, perché troppi dolci fanno male”.

CHAMPIONS – “L’obiettivo è quello di passare il turno e sappiamo che non è facile, soprattutto nella massima competizione europea. Il discorso qualificazione è ancora aperto a tutte le squadre del girone. Il Manchester di Ronaldo? Saranno due gare molto toste, speriamo di raccogliere punti in questo doppio impegno”.

RITORNO IN BELGIO “Non ho mai pensato di lasciare l’Atalanta, sono stati solo voci della stampa belga”.

MIRANCHUK – “È un bravo ragazzo, molto timido: tutta la squadra lo aiuta. L’inizio è difficile in Italia, soprattutto nell’Atalanta: qui ci sono quindici-sedici giocatori che possono giocare ad alto livello. Il resto lo può dire solo il mister”.

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