[df-subtitle]Pellissier: arbitri condizionati dal nome di alcuni calciatori? Forse può pesare inconsciamente. Io ripeto, ma di rigori così non me li hanno mai dati[/df-subtitle]

In diretta ad “Un Calcio Alla Radio”, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio CRC Targato Italia, sono intervenuti Pellissier e Malagnini per parlare del match di campionato giocato ieri al San Paolo Napoli – Chievo e di Kiyine, centrocampista del Chievo Verona.

Questi i loro interventi riportati da EuropaCalcio.it:

[df-subtitle]Pellissier: “È vero gli arbitri possono subire un condizionamento inconscio”[/df-subtitle]

Sergio Pellissier, calciatore del Chievo: “Com’è giocare contro Koulibaly? È complicato certo. Fisicamente è sempre prestante ed attento. Nemmeno Albiol è male. Addio di Ventura? Dovete chiederlo a Ventura non a me. Io non so cosa passa per la testa di un allenatore che sceglie una panchina così difficile, sapendo che venendo avrebbe dovuto cambiare gioco, tutto. Venire e pensare di cambiare tutto in un giorno non era così semplice. 

Di Carlo? Io credo che abbiamo dei giocatori validi, noi dovevamo solo riunire la squadra, il gruppo, la grande caratteristica del Chievo. Negli ultimi mesi non eravamo più quel gruppo e partivamo già battuti prima della partita. Spero che il pareggio di ieri non sia solo un caso. Napoli mi piace? Mi piace perché giocano a calcio! Hanno giocatori incredibili. Pizze di ieri? Ci hanno dato tutte margherite.

Festeggiato la prestazione. Se non prendevamo la pizza a Napoli… (ride ndr) Napoli distratto dalle Coppe? Devo dire che nessuno si aspettava un Chievo così. Io ho fatto un discorso e dicendo ad inizio partita dicendo che ci avrebbero sottovalutati. Ed è stato così. È un errore inconscio quello del Napoli. è normale hai obiettivi diversi e affronti l’ultima in classifica è normale che inconsciamente la prendi un filino sottogamba.

Invece si è trovato Chievo coraggioso, che ha cercato anche di far gol e che ha cercato di creare occasioni per vincere la partita. Sono contento di aver portato a casa dei punti. Nel calcio non c’è niente di scritto e ci avevano dato per spacciati. Sorrentino si esalta col Napoli? Lui si esalta sempre ed è fondamentale per noi. Dà sempre il massimo.

Critiche a Sorrentino? Fa il suo lavoro, lo fa bene e dà qualche dispiacere ai tifosi avversari. Pareggio anche allo Stadium? Non sarebbe male. Scherzi a parte è bello andarsela a giocare a viso aperto. Poi potevi perdere comunque, ma non avremmo perso con la paura di perdere. Obi Callejon? Non so. Spinte così ce ne sono tantissime. 

Arbitri condizionati dal nome di alcuni calciatori? Forse può pesare inconsciamente. Io ripeto, ma di rigori così non me li hanno mai dati. Ounas mi piace? Sicuramente è un ottimo calciatore e ha grosse qualità e può fare la differenza adatta. Non so se può essere adatto al Chievo. Qui servono giocatore di personalità e che lottino.

 Stepinski? È bravissimo. Si allena molto per migliorarsi. Kiyine? È un ragazzo con una grande personalità. Lui lotta e non tira mai dietro gamba. Ancora adesso deve capire quando dare o meno la palla. Ha grosse qualità tecniche e fisiche.  Futuro di Pellissier? Non credo di fare l’allenatore. Non so se resterò al Chievo. Devo ancora parlare. Voglio godermi ancora questo sport.

Mi ritiro? Dipende da come finirà la stagione. Ora voglio provare a fare un’altra impresa e poi ci penseremo. Rifiuto al Napoli? Non sono stato io a rifiutare. Io avevo già parlato col presidente e si erano già messi d’accordo nel caso il Chievo avesse accettato.

Il presidente non ha mai preso in considerazione offerte. Io non ho dovuto scegliere. Non ci avevo nemmeno pensato. Il presidente mi ha detto che credeva in me ed è bello quando uno ha fiducia in te”.

[df-subtitle]Malagnini: “Kiyine al Napoli? Verrebbe a piedi”[/df-subtitle]

Avvocato Luciano Ruggiero Malagnini, procuratore di Kiyine: “Già domenica scorsa col Bologna lui è stato il migliore in campo. A nostro parere può avere un grande futuro. È già un nazionale.  Contatto nello spogliatoio non entro in queste situazioni. Non so di questa cosa, ma può solo lusingarmi. A Salerno come si è trovato? Molto bene. Sarebbe anche rimasto volentieri.

Lui ha fatto questo passaggio diretto primavera – serie B e ha fatto benissimo. Lui si trova bene anche a giocare dietro le punte. Colantuono lo ritiene anche una buona mezzala.  Ventura lo ha fatto anche giocare esterno mancino.

Lui ha, inoltre, tre passaporti: marocchino, per padre, italiano; madre siciliana e abitano a Bruxelles. Lui parla bene l’italiano, il francese e l’inglese. Interesse del Napoli? Vi lascio immaginare. A lui piaceva vivere a Salerno figuratevi a Napoli. Lui ha scherzato dicendo “avvocato così verrei a vivere da lei”.

Ha grande personalità, che a volte alcuni confondono con presunzione. Colantuono mi diceva che uno che veniva dalla primavera, non ha avuto alcun problema in campo.

Questo gli rende delle volte un po’ difficile certe cose perché qualcuno la scambia per presunzione. Mi ha chiamato un mio amico allenatore che era rimasto sbalordito dal recupero su Malcuit. Voi sapete meglio di me sono giovani e possono avere evoluzioni diverse.

Poi le società sono molto amiche. Laddove ci fosse un’eventuale asta il Napoli avrebbe un privilegio. Per lui venire a Napoli sarebbe qualcosa di eccezionale. Detto alla napoletana “verrebbe a piedi (ride ndr)”.

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