Luis Alberto, fantasista spagnolo in forza alla Lazio, ha espresso tutta la propria perplessità nei confronti del calcio di oggi

“Il nuovo modo di fare calcio annoia anche noi calciatori, non solo i tifosi che vengono allo stadio o si abbonano alle PayTV. Si sono persi un po’ i valori di un tempo e si sta facendo largo la concezione che siamo quasi dei robot. Una volta si giocava per strada; il talento era innato, ma veniva allenato in contesti totalmente diversi rispetto oggi. Un giovane torna a casa dall’accademia e pensa alla Playstation e altre cose fuorvianti. Si sta perdendo il senso di questa concezione, tanto che è più difficile vedere dei nuovi Del Piero, Iniesta o Zidane”. Intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, Luis Alberto ha espresso qualche perplessità sul calcio moderno.

Il trequartista biancoceleste ha tentato di spiegare i motivi per i quali, il calcio di una volta, abbia perso la propria essenza “romantica”. Uno sport in cui la fantasia non è più al potere, quella dei numeri 10 di un tempo, ad esempio, peculiarità che, lo stesso Luis Alberto, ha incarnato da quei valori del passato che sembrano essersi un po’ persi nel nulla. Lo spagnolo ha poi proseguito indicando un’altra ragione per cui, il gioco della Lazio, non risulta sempre divertente e spumeggiante: “Il campo, a volte, non è in condizioni per giocare a calcio: sembra di praticare la pallavolo. Non è semplice dal punto di vista tecnico offrire spettacolo che esalti il pubblico”.

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