Luchi Gonzalez McKennie Juve: “Sempre umile e altruista, ottimo nel recupero palla. Sul paragone con Davids…” – ESCLUSIVA EC

Luchi Gonzalez McKennie Juve: “Sempre umile e altruista, ottimo nel recupero palla. Sul paragone con Davids…” – ESCLUSIVA EC

LUCHI GONZALEZ MCKENNIE JUVE – Uno degli elementi più positivi di questa nuova Juve targata Andrea Pirlo è Weston McKennie, mediano statunitense arrivato dallo Schalke 04. Dopo l’ottimo debutto di domenica scorsa contro la Sampdoria, anche ieri sera in casa della Roma il giocatore è partito titolare, prima di lasciare il posto ad Arthur al 58′.

LUCHI GONZALEZ MCKENNIE JUVE – Per conoscere ancora meglio il mediano classe 1998 e nativo di Little Elm, “Europa Calcio” ha intervistato in esclusiva Luchi Gonzalez, allenatore dell’FC Dallas nonché tecnico di McKennie ai tempi delle giovanili della stessa franchigia del Texas.

Gonzalez, se le faccio il nome di Weston McKennie, cosa le viene in mente dal punto di vista personale e calcistico?

Carisma, gioia e una persona con grandi doti sociali. Dentro e fuori dal campo era sempre in sinergia con i suoi compagni di squadra. E’ stato grazie a questo che hanno sempre lottato assieme per raggiungere i nostri obiettivi. E per Weston ogni allenamento rappresentava un momento di competizione e di vittoria: se perdeva era turbato. Sono convinto che ha tuttora conservato questo spirito che aveva da ragazzino qui a Dallas. Lo dico vedendolo giocare adesso con la Juve, ma anche prima allo Schalke“.

C’è un momento particolare che ricorda assieme al mediano bianconero?

Penso soprattutto al campionato nazionale Under 16. Guidò la squadra con grande umiltà. Nonostante fosse appena rientrato dalla Nazionale giovanile, non era affatto pieno di sé anzi: pensava solo alla squadra e all’unità del gruppo. Qualsiasi posizione del campo ricopriva, voleva sempre aiutare i suoi compagni. Diede un grosso contributo a vincere quel trofeo, molto importante per tutti. La cosa principale era che i nostri singoli ragazzi crescessero e raggiungessero livelli sempre più alti. E, come ho detto, lui non era per nulla egoista ma pensava in primo luogo al gruppo: questo fattore lo ha aiutato molto a raggiungere un notevole potenziale“.

Cosa ha pensato quando lo ha visto per la prima volta a Torino? La Juventus è uno dei club più importanti del mondo.

Non ero troppo sorpreso. Sai, mi sono detto “Ero certo che fosse solo questione di tempo”. Passo dopo passo ha sempre mostrato le sue qualità. Se fosse successo cinque anni fa allora sì che sarei stato sorpreso, ma ha giocato in Champions, in Bundesliga e nella Nazionale maggiore degli USA. Forse un club come la Juventus non era l’ipotesi principale a cui pensare, ma ribadisco che non ero per nulla stupito. Basta vedere le sue prime partite in bianconero per capire come si sta già adattando. La Juve ha ceduto Matuidi che era una pedina molto importante, ma Weston sta entrando bene nei meccanismi. Hanno già paragonato Weston prima allo stesso Matuidi e poi a Davids, ma sono paragoni che non fanno per nulla bene, al contrario li ritengo umilianti“.

Anche il suo allenatore Andrea Pirlo giocava in mediana ed esplose in giovane età. Crede che McKennie possa avere un percorso simile al suo?

Pirlo era più regista, recuperava meno i palloni. Più che regista, Weston lo vedo molto meglio nel recupero palla, ha una grande energia e connessione. Ha uno stile diverso dal Pirlo giocatore. Ribadendo la mia contrarietà sui paragoni, tecnicamente non è sbagliato associarlo a Matuidi o Davids“.

 

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