Llorente: “Il Tottenham è Pochettino. La Juve? Mi manca…”

Llorente: “Il Tottenham è Pochettino. La Juve? Mi manca…”

Parla l'ex attaccante bianconero

Llorente: “È vero ciò che ho sentito dire da Trezeguet: solo quando lasci la Juventus capisci davvero quello che avevi”

In vista della doppia sfida di Champions League tra Juventus e Tottenham, Fernando Llorente, attaccante spagnolo e ai bianconeri per due stagioni dal 2013 al 2015, è stato intervistato da “Tuttosport“.

Il calciatore, 32 anni, è alla sua prima annata nella squadra londinese, con cui finora ha totalizzato 25 presenze e 2 gol. Dopo il periodo a Torino ha giocato anche con Siviglia e Swansea.

Così Llorente: “Il ritorno allo Stadium sarà una sensazione bellissima. Ho vissuto momenti indimenticabili, vinto cinque titoli, raggiunta una finale di Champions. Sui social i tifosi mi dimostrano tuttora grande affetto. Mi fanno sentire importante come se fossi stato lì non 2 anni ma 10. La Juventus cambia ogni anno, ma resta al top. Fare 102 punti in campionato come il primo anno in cui ero a Torino io sarà dura… Il Napoli sta disputando una stagione strepitosa, però penso che alla fine la Juve vincerà lo scudetto di nuovo. Me lo auguro: in serie A tifo per i miei ex compagni. I bianconeri sono difficili da lasciare. Io sono uscito da Vinovo piangendo, con i lacrimoni. Ed è vero quello che ho sentito dire da Trezeguet: solo quando lasci la Juventus capisci davvero quello che avevi. A me manca tanto, ci tornerei sempre. E’ speciale perché, pur essendo un club enorme, all’interno è una famiglia. L’immagine della Juve è bella anche qua e io la innalzo ulteriormente: faccio una gran pubblicità…“.

Continua il centravanti: “Noi siamo una squadra giovane, ma in crescita, e in Europa abbiamo già vinto contro il Real Madrid. Sogniamo di arrivare fino in fondo e sappiamo che per riuscirci bisogna battere i migliori, a partire dalla Juventus. La Coppa è strana, può succedere di tutto. Vale anche per la Juve: se passano, poi possono pure trionfare. Kane? Attaccante completo, bravissimo spalle alla porta, trova il gol dal nulla. Come dico a lui: in testa ha un radar che gli segnala la porta. E poi Harry è super professionale, tipo Chiellini. Qui è felice, cura ogni dettaglio per migliorarsi. E’ fortissimo, ma vedrete che lo diventerà ancora di più. Il Tottenham comunque è soprattutto Pochettino. Kane è fenomenale, però ha bisogno dei compagni. Il nostro allenatore, invece, ha avuto un ruolo decisivo per la crescita del club. Ora siamo tra le big e c’è un clima armonioso, da famiglia“.

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