LIVORNO MORGANELLA – In una lunga intervista a “Il Tirreno“, Michel Morganella ha rilasciato pesanti dichiarazioni sulla sua stagione al Livorno, che la scorsa estate lo aveva ingaggiato a parametro zero.

Così l’ex Palermo: “Stagione negativa sotto ogni punto di vista. Livorno è una piazza importantissima, ma mi aspettavo molto di più a livello societario. Quest’ anno si sono accumulati tanti piccoli problemi, io mi sono sentito preso in giro dalla società, mi hanno fatto passare sempre da colpevole. E invece i problemi erano altri. Forse a qualche dirigente non piacevo per i tatuaggi e la barba…“.

LIVORNO MORGANELLA – Poi: “Ho sempre pensato a Livorno come una piazza di primo piano in Italia, e sinceramente lo penso ancora, ma la società non è più all’altezza. Con i campi abbiamo avuto problemi per tutto l’anno: una squadra di serie B costretta a venir via dal Coni per un po’ di pioggia e ad allenarsi nei campettini… Scene mai viste. Ho cercato di dare il massimo, è stata una stagione negativa per tutti. Nessuno si salva, forse solo Marras che ha dimostrato qualità in un contesto molto difficile.

Un insulto o un coro in una stagione del genere fa parte del gioco: va accettato, in un certo senso è giusto. Lo ripeto, a qualche dirigente non piacevo. A chi? Niente nomi. Nell’ambiente però circolavano messaggi vocali su di me, storie false sulla mia vita. Qualcuno non mi ha portato rispetto. E ricordo anche un brutto episodio in ritiro. Il terzo giorno un dirigente si avvicina e mi chiede. ‘È vero che hai il tatuaggio di una svastica sulla schiena?’. Che affronto… Dovetti togliermi la maglietta davanti a tutti per dimostrare che erano cavolate“.

Articolo precedenteFranco Causio: “Indimenticabile la partita di carte con Pertini. Sullo stile Juve…”
Articolo successivoPulcinelli Ascoli: “Vogliamo restare in B. Scamacca sarà il centravanti dell’Italia”

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui