[df-subtitle]Orsi: Il Napoli è già competitivo per cui non deve fare molto, solo completare l’organico in alcuni reparti[/df-subtitle]

[df-subtitle]Gatti sui Mondiali: il calcio non è un gioco individuale e l’Argentina deve pensare che è un gruppo fatto non solo di grandi musicisti, ma deve essere un’orchestra, solo così si può competere con le altre compagini[/df-subtitle]

Vari giornalisti ed opinionisti sono intervenuti a Radio Crc -nel corso di Si Gonfia la rete– per parlare del Napoli, dell’Inter, del mercato del club azzurro, del calciomercato riguardante le squadre della serie A, dei Mondiali e di altri argomenti.

Questi i pareri degli ospiti intervenuti nella trasmissione e riportati da EuropaCalcio.it:

Nando Orsi, allenatore:  “L’Inter si è mossa prima di tutte sul mercato e si sta rafforzando, ma aspettiamo di capire le altre come si muoveranno. Il Napoli farà una grande squadra e spero che De Laurentiis riesca a consegnare ad Ancelotti una formazione per 3/4 completa ad inizio ritiro. Il Napoli è già competitivo per cui non deve fare molto, solo completare l’organico in alcuni reparti. E per rinforzare una squadra già grande, bisogna andare sul sicuro perché chi arriva deve far parte di un progetto dove c’è un allenatore nuovo che vuole anche altri profili, ma non sono preoccupato. Se davvero Sarri andrà al Chelsea farà un salto di qualità perché parliamo di una delle squadre più importanti nel panorama calcistico, ma lo stesso salto di qualità, lo ha fatto il Napoli prendendo Ancelotti”.

Lucas Gatti, ex calciatore allenatore: “Il calcio non è un gioco individuale e l’Argentina deve pensare che è un gruppo fatto non solo di grandi musicisti, ma deve essere un’orchestra, solo così si può competere con le altre compagini. Altrimenti, si può perdere con chiunque. Puoi avere i migliori attori al mondo, ma questo non vuol dire vincere. Messi sta coprendo tutti gli errori di una Federazione ed è capitato in un periodo nefasto del calcio argentino. Messi ci ha fatto pensare che stavamo bene, ma non è così: lui può giocare in ogni contesto, anche in quello confusionario dell’Argentina. Nessuno ha mai vinto da solo, anche Maradona aveva una squadra alle spalle perché questo non è tennis, ma calcio e per vincere c’è bisogno di tutti”.

Andrea Di Caro, vice direttore della Gazzetta dello Sport:  “La squadra che ha Messi non può essere considerata la più scarsa del Mondiale. Nel gruppo di rosa complessiva, l’Argentina annovera grandi calciatori, forse è l’allenatore che è sopravvalutato e sta dimostrando anche con le sue uscite di non essere in grado di sostenere la pressione che si vive ad allenare una Nazionale come quella dell’Argentina. L’Inter mi pare stia seguendo i dettami dell’allenatore perché Spalletti voleva una squadra più muscolare e la società la sta costruendo. Sta nascendo un’Inter pronta ed esperta, vedremo se riuscirà a trattenere Skriniar, ma il progetto tecnico è chiaro e se continua di questo passo, si porrà ai nastri di partenza come competitor della Juventus per lo Scudetto. De Laurentiis con Ancelotti ha fatto una mossa importante, ma proprio questo arrivo fa alzare l’asticella delle attese anche in chiave mercato. Per fare un ulteriore salto di qualità però, non serve solo Ancelotti, ma un paio di top player. Fabian Ruiz ha talento, ma non lo considero un top player”.

Pietro Lo Monaco, amministratore delegato del Catania:  “Abbiamo smaltito l’amarezza per la mancata promozione, dobbiamo ripartire. La buona sorte non ci ha premiato. L’Argentina è in un caos folle, è la più scarsa degli ultimi 40 anni, ha una precarietà disarmante. Oltretutto, gli argentini devono avere la voglia di vincere, ma questa Nazionale non ha la caratteristiche di essere competitiva e nessuno può obiettare sulle capacità di Messi, ma le prestazioni caratteriali sono davvero penose.Il mercato bisogna valutarlo soprattutto dalle uscite e il fatto che Hamsik rimanga a Napoli è già una cosa positiva. Ad oggi mi pare che il mercato non sia ancora partito: Verdi è un buon giocatore e diverso dagli esterni in rosa”.

Amir Hashemi, procuratore di Alireza Jahanbakhsh: “Sono dispiaciuto e deluso, ma orgoglioso dell’Iran che ha disputato un buon Mondiale. Poi, diventa difficile vincere quando hai contro un calciatore come Ronaldo e la Fifa. Se un iraniano avesse colpito uno del Portogallo come ha fatto Ronaldo, mi chiedo, cosa sarebbe successo? E’ scandaloso, ho trovato ridicolo quanto accaduto. Senza Ronaldo, il Portogallo sarebbe una squadra diversa e per questo non è stato espulsoGli iraniani sono adatti al campiono italiano perché hanno una mentalità simile a quella degli italiani: a loro interessa solo vincere. L’allenatore dell’Iran, infatti, ha chiesto al gruppo di sacrificare le proprie velleità per mettersi a disposizione e così hanno fatto: hanno combattuto da squadra.  Ahanbakhsh via dall’AZ Alkmaar? Bisogna aspettare, ma c’è ancora tempo. Solo ieri il ragazzo ha finito il suo mondiale per cui andrà un po’ in vacanza. Mi auguro possa accadere qualcosa di importante per Jahanbakhsh. Al momento non posso dire nulla, dico solo che tornerà fortissimo, magari nella prossima chiacchierata vi dirà di più. Beiranvand? Siamo molto orgogliosi di lui e lo sarebbero tutti se conoscessero il suo passato. Non sono il suo procuratore, non so dove andrà a giocare”.

Jonathan Aspas, fratello di Iago Aspas:  “Ieri è stata per noi una bella giornata, soprattutto per mio fratello Iago che ha segnato un gol pesantissimo. L’ho sentito ieri sera, siamo 4 fratelli e ogni giorno ci scriviamo nel nostro gruppo. Era molto felice, la moglie è incinta ed ha festeggiato con un gol ed il primo posto. Credo che la Spagna possa crescere, sta concedendo troppo agli avversari, ma in questo Mondiale nessuna partita è facile. Iag Aspas fa gola a tanti club, arriva dopo Ronaldo e Suarez nonostante giochi pochissimo come prima punta. Segna tanto, ma fa anche segnare molti gol e quando gioca con un altro attaccante, serve tanti assist. Aspas in Italia? Ogni giorno vengono fuori nuovi interessi di squadre che cercano un calciatore che segna tanti gol e il prezzo di mio fratello non è molto alto per cui di sirene ce ne sono tante anche perché il Mondiale è una vetrina importante. Iago ha ancora 3 anni di contratto al Celta Vigo, ha una clausola per cui è tranquillo ed è concentrato sul suo Mondiale. Non giocherò più al Pro Piacenza, ho accettato un’offerta di una società di dilettanti e intanto prenderò il patentino di allenatore e poi, continuerò ad aiutare mio fratello insieme ad un altro procuratore”.

Sam Udegbnam, procuratore:  “La Nigeria non vuole andare a casa. Simy è tranquillo e concentrato, nella Nazionale tutti lo sono perché non vogliamo sbagliare nulla anche perché abbiamo 2 risultati su 3 disponibili e vogliamo sfruttare questa occasione. Dalle nostre parti, quando una squadra vince non si cambia, poi magari il ct troverà anche il modo di schierare Simy. Per nostra fortuna Messi non fa più così para, speriamo che stasera non si superi. Il futuro di Simy? E’ felice di restare al Crotone, ma se arrivasse
un’offe

Articolo precedenteRoma: presentato “El Flaco” Pastore
Articolo successivoMondiali,gruppo C: Guerrero “fulmina” l’Australia

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui