LIGA REAL MADRID – Ieri sera il Real Madrid di Zidane grazie alla vittoria 2 – 1 sul Villareal si è laureato Campione di Spagna per la trentaquettresima volta. L’ultimo successo era arrivato nel 2017; quando i blancos oltre alla Liga vinsero anche la Champions League per un “doblete de oro” atteso da più di mezzo secolo. Il titolo del Madrid è stato il titolo della regolarità; mai come in questo campionato così assurdo e irreale causa Covid – 19 la squadra di Zidane è riuscita a mostrare un gioco cinico davanti e granitico dietro.

Non era mai successo che le merengues subissero appena ventitre reti in trentasette partite di campionato disputate. Rispetto al trionfo del 2017 mancano i goal di Cristiano Ronaldo ma nessun problema perché Zizou ha saputo trovare la soluzione anche a questo enigma: sono stati infatti ventuno gli uomini mandati a segno in questa Liga. Sistema solido e cinico, in una sola parola ,appunto, regolare.

LIGA REAL MADRID – Per vincere i grandi trofei servono i grandi giocatori e di questi il Real ne ha tanti, tantissimi. Se si dovesse sceglierne due in pochi avrebbero dubbi sui nomi del Gran Capitan Sergio Ramos e del nove travestito da dieci, quel Karim Benzema che ad oggi è forse l’unica vera “punta” di questo team straordinario.

Ramos con la sua solita leadership ha trasmesso sicurezza al gruppo in fase difensiva ma si è dimostrato, ancora una volta, spietato nelle aree avversarie: 10 goal in campionato; nonché difensore più prolifico nella storia della Liga. Il francese è il giocatore che tutte le squadre vorrebbero; ha saputo prendersi carico dell’attacco dopo la partenza di Ronaldo e non ha deluso: 246 reti, 112 assist in 510 partite non sono per tutti.

LIGA REAL MADRID – Ma sarebbe ingiusto parlare solo di queste due figure perché il Real è molto molto di più. Se in porta presenti il portiere meno battuto del campionato (al Bernabeu non succedeva dal 2008 col grande Iker Casillas) una mano sul titolo la puoi mettere senza problemi. Courtois si è rivelato maturo dimostrando ai più critici di essere uno dei portieri più forti del mondo.

Raphael Varane, a soli ventisette anni, si mette in bacheca il titolo numero diciotto della sua carriera tra club e nazionale. Carvajal sulla destra rimane ancora una certezza di continuità ed efficacia; mentre sulla sinistra il futuro è tutto nelle mani di Ferland Mendy, capace con le sue sgroppate di far paura ad ogni difesa e di far sedere in panchina Marcelo, non di certo uno qualunque.

LIGA REAL MADRID – A centrocampo il trio composto da Kroos Casemiro e Luka Modric non smette di incantare. I professori continuano a insegnare calcio con un allievo vicino a loro pronto nel futuro a trainare la mediana del Madrid; vale a dire il baby fenomeno Federico Valverde. Questo grandioso successo dei blancos è arrivato nonostante anche grossi problemi che ne potevamo minare le certezze.

Zidane è stato bravo a trovare valide alternative ai capricci di Gareth Bale e James Rodriguez e agli infortuni di Eden Hazard grazie alle esplosioni dei talenti di Rodrygo e Vinicius. In tutto questo c’è lo zampino di Zidane, uno zampino basico che non è andato a stravolgere molto nello scacchiere della squadra; ma che ha saputo mettere la coesione di tutti gli individui al servizio dell’obiettivo finale.

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