LEGA SERIE A – Di seguito, riportiamo in forma integrale la nota pubblicata dalla Lega Serie A:

“La Lega Serie A, fin dal primo giorno di emergenza per il Paese; ha sempre rispettato – per tutelare il supremo interesse alla salute – tutte le indicazioni governative ricevute; sulla gestione epidemiologica del virus COVID-19, anche quando si sono manifestate in modo ondivago e contrastante.

A salvaguardia e a tutela della salute degli atleti tesserati dalle Società e degli addetti ai lavori; la Lega Serie A ha riunito prontamente, la scorsa settimana; in conference call, i medici delle Società, con il coordinamento del Prof. Casasco, per stabilire procedure e comportamenti atti a tutelare massimamente la salute di tutti.

Anche oggi la Lega Serie A si è attenuta strettamente a quanto determinato dal Dpcm emanato questa mattina dal Primo Ministro Conte; nel combinato disposto con la decretazione d’urgenza della FIGC (comunicato ufficiale 173/A); che ha stabilito che tutte le gare sul territorio debbano svolgersi a porte chiuse. Il ritardo del fischio d’inizio della partita Parma – Spal deve essere attribuito alla richiesta della Figc di un confronto urgente sulle richieste dell’Associazione Italiana Calciatori.

[df-subtitle]LEGA SERIE A NOTA[/df-subtitle]

Contravvenendo alle previsioni contenute nel Decreto, che autorizza lo svolgimento delle gare professionistiche di Serie A TIM a porte chiuse; l’AIC ha chiesto, a pochi minuti dal fischio di inizio, la sospensione del campionato, paventando lo sciopero dei calciatori. Una richiesta che ha messo a serio rischio la tenuta del sistema, già fortemente penalizzato dallo stato di emergenza; minacciando anche il pagamento degli stessi stipendi dei calciatori.

Il Consiglio di Lega Serie A, riunitosi nel frangente dello slittamento orario dell’inizio della gara del Tardini; ha ritenuto doveroso rispettare le indicazioni governative previste nel DPCM di questa mattina; proseguendo con lo svolgimento delle partite a porte chiuse. Le medesime considerazioni qui espresse valgono per quanto riguarda i diritti televisivi; dove Lega, Sky e Dazn si sono attenute alle disposizioni in essere.

Le reiterate e contrastanti dichiarazioni governative contribuiscono soltanto ad accrescere lo stato di confusione generale; e sicuramente non aiutano il sistema a superare il momento di difficoltà generato dal Virus”.

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