Rafael Leao, numero 10 del Milan, è intervenuto dal ritiro del Portogallo alla vigilia delle qualificazioni ai prossimi Campionati Europei

Tre reti, quattro assist e il dribbling costante a qualche critica di troppo pervenuta sul suo “non essere così decisivo” in ogni gara giocata. La carriera di Rafael Leao, esterno del Milan, fino a questo momento, vive sul continuo filo tra l’essere un campione a cinque stelle e attore protagonista al centro della scena, ad un normalissimo sparring partner. Nel frattempo, il Diavolo si gode il proprio numero 10, insignito della fascia di capitano indossata nella gara contro il Verona.

Un ruolo da comprimario, per il momento, Leao lo sta vivendo in Nazionale. Spesso e volentieri, l’ex Lille subentra a gara in corso per cambiare l’inerzia del match o, semplicemente, per sfruttare le ripartenze fulminee in situazioni di vantaggio. Nulla a che vedere con il ruolo ricoperto nella formazione di Pioli, da elemento imprescindibile e leader tecnico assoluto. Una componente che non intacca minimamente la fiducia del classe 1999. Intervenuto dal ritiro del Portogallo alla vigilia delle gare di qualificazione ai prossimi Europei, contro Bosnia e Slovacchia, Leao ha dichiarato:

Non mi rende triste il fatto di non aver certezza di essere un titolare della Nazionale. Abbiamo tantissimi giocatori di qualità e aspetto il momento opportuno per contribuire alla causa. Ho già avuto modo di indossare la fascia di capitano col Milan, ovviamente vorrei succedesse anche in Nazionale, perché sarebbe grande motivo di orgoglio anche per la mia famiglia. Vedremo in futuro. Sono felice di essere qui, sento la fiducia del tecnico ed io ho fiducia in lui: non c’è nulla che mi faccia preoccupare. Siamo tutti concentrati sulla partita di venerdì, poi, penseremo all’eventuale Europeo in Germania”.

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