LAZIO TUDOR NELLA PRIMA CONFERENZA STAMPA –

Igor Tudor è stato presentato oggi nella sua prima conferenza stampa da allenatore della Lazio. Le dichiarazioni principali del mister croato:

Prima cosa, ho trovato mezza squadra perché gli altri sono in Nazionale e mi ha lasciato una buonissima impressione sotto tutti i punti di vista, bravi ragazzi con cultura di lavoro già fatta e qua va fatto onore all’allenatore precedente; è bello trovarla già, poi grande predisposizione e professionalità, i ragazzi sanno che si può e si deve fare meglio“.

Tudor aggiunge: “Io devo essere bravo, intelligente nel fare il cambiamento inserendo le cose che sono mie. La Lazio è una squadra importante, pochi allenatori non piacerebbe venire qui; il progetto è una parola moderna, tante squadre lo dicono e invece da fuori questo lo è veramente, puoi venire, lavorare bene, ci sono le strutture e le cose giuste per fare un buon lavoro. Sulla tattica vedremo in corso, chiaramente un allenatore prende giocatori adatti al suo modo di giocare e magari c’è chi fa due cose e chi fa fatica, faremo valutazioni in fretta per poi magari in estate aggiustare. Prima, far bene questi due mesi perché ci sono tanti punti in palio e la Coppa Italia“.

Su Kamada:Non è modulo, c’è anche lo stile. Non vorrei parlare dei singoli, devo valutare tutti bene e scelgo quello che vedo in allenamento. La scritta nella palestra della Lazio mi rappresenta, non è la voglia di vincere che determina ma la voglia di preparare“.

Sei-sette allenamenti fatti: “In Italia c’è grande cultura del lavoro, sono andato in giro in Europa e qui allenare è più facile, non ho mai dovuto alzare la voce. Sono esigente, credo nel presente e nel lavoro, vogliamo partire subito forte e non sarà facile trasmettere in poco tempo tanto ma non vuol dire che non si deve vedere qualcosa da subito. Credere nel sacrificio, nel miglioramento, nel lavoro, solite cose che si dicono e poi servono i fatti e i giocatori che decidono, la qualità e la voglia loro“.

Altre dichiarazioni del tecnico biancoceleste: “Il contratto? Non ha importanza, c’è la fiducia, ci sono le parole, vivo di presente, di lavoro e se faccio bene siamo contenti. Guendouzi? Buon rapporto, ragazzo che vuole giocare sempre ma non si può giocare tutte le partite, sono cose di campo e sono contento di ritrovarlo, ha una personalità importante e un bagaglio di esperienza. Immobile? Non devo parlare io di Ciro, ha fatto la storia qui, un ragazzo di cuore che ci tiene tanto, lo vedo voglioso e pronto a dare il suo contributo. Mi piace il calcio offensivo, poi ci vuole anche equilibrio“.

 

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