LAZIO IMMOBILE – In un’intervista a “Il Corriere dello Sport“, il bomber della Lazio Ciro Immobile ha parlato a 360^.

Queste le sue dichiarazioni: “Scarpa d’Oro? Siamo lì, siamo in lotta. E’ dura perché ci sono tanti campioni in corsa per vincere questo trofeo, credo sia ancora complicata la forza. Ai nostri tifosi dico di restare a casa, di soffrire, come il popolo laziale sa fare e ha sempre dimostrato. Dobbiamo stringere i denti e presto ci rivedremo. Ne sono convinto, torneremo ad abbracciarci, a condividere momenti, belli o brutti che siano sportivamente, ma ne usciremo. Ora, però, dobbiamo restare a casa con le nostre famiglie e approfittarne, anche se il momento è difficile. Tante persone hanno dovuto chiudere l’attività o rischiano di perdere il lavoro per il coronavirus. Sono vicino a loro, sono preoccupato per questo e per la gente che sta lottando per la vita“.

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LAZIO IMMOBILE – Prosegue: “E’ molto difficile allenarsi a casa perché ti ritrovi da solo. Mi mancano tanto il pallone, i miei compagni di squadra, le partitine, il divertimento del nostro lavoro. E’ complicato, ma si cerca di fare il massimo perché bisogna tenersi in forma in qualche modo. Ogni tanto fuggo sul terrazzo. Il campo manca molto perché è stata la nostra vita, ci ho passato una vita sui campi. Ogni tanto mi prendo il pallone, quello portato a casa dopo aver segnato la tripletta alla Sampdoria e mi metto a palleggiare qui fuori. Lo uso per allenarmi in casa. Ma non è la stessa cosa“.

Di seguito: “Rinviare gli Europei al 2021 è stata una scelta dolorosa, ma ovvia con lo stop dei campionati. Diventa difficile rispettare i tempi, si sarebbero accumulate troppe partite. Dispiace perché ci eravamo preparati bene in questi due anni con il ct Mancini. Il mio più grande rimpianto azzurro, come ho sempre detto, è letato all’esclusione dai Mondiali in Russia del 2018. Chi faceva parte di quel gruppo non ha ancora dimenticato quel passo falso. Avevamo e avremo ancora, l’anno prossimo, l’occasione dell’Europeo per poterci riscattare. Ci teniamo. Ne ho parlato anche con il mio amico Belotti. Ci sentiamo spesso, abbiamo partecipato sui social a qualche challenge. Ce la metteremo tutta nel 2021“.

Infine: “Il mio gol più bello? Scelgo il centesimo segnato a San Siro con il Milan, mi è piaciuto non solo per il significato e il traguardo raggiunto. Bellissima l’azione, il cross di Lazzari e il movimento in torsione. Segnare di testa non è mai stata la mia specialità“.

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