LAZIO ACERBI – Intervenuto a “Lazio Style Channel“, Francesco Acerbi – leader della squadra di Simone Inzaghi – ha parlato del momento dei biancocelesti, in attesa della ripresa.

Queste le parole del difensore: “Tutti noi vogliamo tornare, non solo in campo, ma anche ritrovare la quotidianità. Ci si abitua a tutto, saremo i primi a scendere in campo qualora ci fosse la possibilità di farlo. Per ora non abbiamo alternative, vediamo gli sviluppi, non decidiamo noi.

Mi tengo impegnato e riesco a mettermi in forma, se mi fermo un giorno sento la mancanza degli allenamenti. Mente e fisico vanno allenati, voglio farmi trovare pronto. Rifletto e ragiono spesso anche con uno psicanalista. Su cosa? Non vado a vedere quello che succederà, su quando ci sarà la ripresa, non penso troppo a lungo, altrimenti mi viene l’ansia. Rifletto sul campionato che è stato, su cosa si poteva migliorare, su cosa voglio dal campo, dalla Lazio. Rifletto su questo. Certo, durante l’anno si pensa all’obiettivo che è la partita. Allenarsi senza un vero obiettivo è difficile, ci sarà quando avremo una data sulla ripresa. Ora sei comunque obbligato a stare alle regole per te stesso e per gli altri“.

LAZIO ACERBI – Prosegue: “Mi alleno, sono il primo ad aspettare la ripresa di Formello. Ci sono però tante persone che muoiono, che non lavorano. Il calcio tornerà: i prossimi anni saranno turbolenti, si giocherà tantissimo. Sento tante ipotesi, vedremo. Non sappiamo nulla, ci sono solo opzioni. Vedremo il 4 maggio se possiamo tornare, dipende dal contagio.

La Lazio? Ci sentiamo ogni tanto per capire il programma, cosa fare. Ognuno ha le sue cose, ci sentiamo anche solo per chiacchierare, un saluto. Ci rivedremo presto. Gli argomenti, stando sempre a casa, sono pochi. L’Italia? Una volta che dovevo giocare l’Europeo è saltato tutto, sarà un segno del destino. Non dico che sfiga, per me l’Europeo sarà solo un obiettivo per l’anno prossimo. È andata così. Il calcio senza pubblico? Orrendo. Il tifo, la persona, animano il calcio. Senza gente è un ping-pong in casa, il calcio è nullo. I tifosi fanno la differenza, non è facile. Si giocherà ogni 3 giorni senza pubblico, serviranno nervi saldi per vincere. Vogliamo vincere il campionato, lo meritiamo. I complimenti di Stam mi hanno fatto piacere, lui è un grande. Stiamo facendo grandi cose, ma i complimenti finiscono lì. Quest’anno tutti sono importanti, tutti hanno dato il proprio contributo“.

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