Boulaye Dia, centravanti della Salernitana attualmente fuori rosa, ha espresso le proprie verità in merito alla causa mossa dalla società

Che il rapporto tra Boulaye Dia e la Salernitana si fosse incrinato, lo si era già intuito nel corso degli ultimi giorni della sessione estiva del mercato. A confermarlo, era stato lo stesso Morgan De Sanctis, ex estremo difensore di Roma e Napoli, tra le altre, il quale aveva accusato l’entourage del calciatore di aver esercitato troppe pressioni per finalizzare la cessione del calciatore in Premier League, con il Wolverhampton pronto a rilevare il calciatore, ma solamente in prestito.

Attualmente, il calciatore si allena a parte, non fa parte del gruppo a disposizione di Colantuono, con il tecnico, tuttavia, che sta cercando di tendere una mano per ristabilire un rapporto ormai alla deriva tra il calciatore e la società. La classica goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l’episodio di Udine, gara nella quale, a detta di Liverani, ex tecnico dei granata, avrebbe ricevuto il netto rifiuto del centravanti di entrare in campo per aiutare i compagni.

La società campana, a quel punto, ha indetto una causa nei confronti del senegalese richiedendo un risarcimento stanziato in 20 milioni di euro, cifra ritenuta assolutamente ingiustificata dallo stesso calciatore, che ha raccontato le proprie verità ai taccuini de L’Equipe, noto quotidiano francese. Ecco un estratto delle dichiarazioni di Dia: “Dopo le tantissime bugie emerse, voglio fare chiarezza in merito all’episodio di Udine. C’è stato un fraintendimento: non mi sono rifiutato di entrare in campo, sono un professionista. Ho semplicemente scosso la testa perchè ero sicuro non sarei entrato: mancavano dieci minuti e non mi ero scaldato per nulla. Ho parlato con l’allenatore, doveva rimanere una cosa interna allo spogliatoio e, dopo pochissimo, hanno parlato tutti. Nessuno ha voluto ascoltarmi, capire le mie ragioni”.

La verità di Boulaye Dia: “La società mente, sono un professionista”

“La società mi ha fatto causa, pretende 20 milioni di euro più la decurtazione dello stipendio del 50% fino al termine della stagione, ma ora potrei essere io a muovere una causa contro la Salernitana. Adesso, il nuovo allenatore mi chiede di tornare a disposizione, cosa che farei perchè, comunque, sono sotto contratto e non ho voluto questa situazione, assolutamente. Il club ha dato tutto in pasto alla stampa e mi sono sentito accerchiato per una cosa che non ho fatto”. Poi, lo sfogo social: “Non devo giustificarmi di nulla, perché solo i colpevoli lo fanno”.

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