Marten Odegaard, leader e capitano dell’Arsenal di Arteta, è tornato sull’esperienza in chiaroscuro vissuta al Real Madrid

La rivincita di Marten Odegaard. Il trequartista danese, dopo l’esperienza in chiaroscuro vissuta con la camiseta blanca del Real Madrid sulle spalle, caratterizzata da sole sette presenze nella stagione 2020/2021, non ha certamente prodotto gli effetti sperati. Il classe 1998 non è riuscito ad esprimere tutto l’enorme potenziale, anche per via della concorrenza spietata nel club più importante e titolato al mondo. Le grandi aspettative, a vent’anni, rischiano di tramutarsi in responsabilità difficili da gestire.

Il successivo passaggio all’Arsenal ha radicalmente cambiato la carriera del trequartista danese il quale, agli ordini di Arteta, suo grande mentore, ha già collezionato 92 presenze impreziosite da 25 reti e giocate di ottima fattura. Un rendimento da vero leader che ha consentito ad Odegaard di essere insignito della fascia di capitano di un club importante come quello dei Gunners. Intervenuto in merito, il classe 1998 non ha nulla da recriminare riguardo il passato trascorso all’ombra alla Casa Blanca di Madrid.

Probabilmente, sono arrivato troppo presto a Madrid: non era il momento più opportuno. L’esperienza in Spagna, però, mi ha aiutato tanto dal punto di vista personale: sono maturato molto e ho avuto l’occasione di allenarmi con i migliori calciatori al mondo. È stata un’esperienza più che positiva, ma era giusto andare via e cambiare totalmente ambiente”.

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