Kalinic, attaccante croato passato in Serie A, nella quale ha vestito anche la maglia del Milan, è il nuovo Direttore Sportivo dell’Hajduk

Terminare la carriera da calciatore esattamente da dove era cominciata e, al contempo, intraprendere quella dietro alla scrivania, in qualità di Direttore Sportivo dell’Hajduk Spalato, primo e ultimo club della sua vecchia vita calcistica, quella vissuta da attaccante. Nikola Kalinic, centravanti croato classe 1988, ha ufficialmente dato il proprio addio al calcio giocato per dedicarsi allo studio da dirigente del club croato. Dopo aver siglato un contratto simbolico da 1 euro nel corso del mercato di gennaio, in segno di chiara riconoscenza verso la società che l’aveva lanciato nel mondo professionistico di questo sport, l’ex attaccante della Fiorentina ha appeso, idealmente, le scarpette al chiodo.

L’attaccante croato ha un passato anche nel Milan, per un’esperienza poco fortunata iniziata nell’estate del 2017, all’epoca delle “cose formali” targate FassoneMirabelli e un progetto cinese finito, ben presto, negli archivi di Casa Milan. Kalinic concluse l’avventura rossonera con sei reti in quarantuno presenze, prima di trasferirsi all’Atletico Madrid, club con il quale ha conseguito l’unico trofeo internazionale in carriera: la SuperCoppa Europea del 2018. Nello stesso anno, l’attaccante si era laureato vice-Campione del Mondo, in Russia, nella finale persa contro la Francia di uno scatenato Mbappè.

L’esperienza italiana, culminata con le brevi parentesi alla Roma e all’Hellas Verona, ha regalato soprattutto gioie in maglia viola, a Firenze: 33 reti in 81 presenze, per un bottino di tutto rispetto. Ora, la nuova vita da dirigente nel club della sua vita, a caccia di nuove conquiste.

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