Oltre al calcio italiano, anche la Liga si ferma. La decisione è arrivata alle 12:05 dopo una riunione straordinaria a Las Rozas tra Federazione, Liga e Afe, il sindacato calciatori. La Liga si ferma in seguito alla positività di Rugani e oggi quella di un cestista del Real Madrid.

Ecco quanto riportato da La Gazzetta dello Sport.

“La decisione era nell’aria da ieri. Due giorni fa in Spagna si è deciso di giocare tutto il calcio a porte chiuse: Liga, Segunda, Segunda B e Tercera. Ieri nuovo provvedimento: sospensione di tutti i campionati dalla Segunda B in giù fino all’ultimo livello.

Restavano in piedi solo Liga e Segunda, ma tanti giocatori e tanti club si erano lamentati: “Perché, noi siamo immuni?” aveva postato su Instagram il terzino del Real Madrid Dani Carvajal.

La positività di Rugani e oggi quella di un giocatore del Madrid di basket hanno spinto i dirigenti del calcio spagnolo allo stop. Fino a ieri c’era che si preoccupava dei risvolti economici dello stop, il precipitare degli eventi ha indotto tutti alla ragione. Lo stop al calcio al momento è stato fissato in due settimane, ma ovviamente è tutto da vedere.

Il coronavirus, più o meno ignorato in Spagna fino a questo lunedì, sta esplodendo con tutta la sua contagiosa forza e al momento è impossibile fare previsioni.

La positività del cestista del Real ha spinto la società a imporre la quarantena anche ai Blancos, che dividono con la squadra di basket parte degli impianti”.

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