Kevin Agudelo è uno dei giovani più interessanti della Serie A. Classe ’98, quest’anno con la maglia dello Spezia il calciatore colombiano è riuscito a ritagliarsi uno spazio importante, dimostrando di potersi adattare anche a più ruoli.

EuropaCalcio.it ha contattato in esclusiva Arley Agudelo, zio di Kevin, che in esclusiva ai nostri microfoni ha trattato i seguenti temi.

Come giudichi la stagione di Kevin?

“Questa stagione per Kevin è stata generalmente molto buona, dal suo arrivo in Italia è l’annata in cui ha accumulato più minuti. Kevin è riuscito ad adattarsi maggiormente al calcio italiano; lo vedo più maturo e meglio posizionato in campo – ha affermato Arley Agudelo, zio di Kevin – con movimenti migliori, più sicuro e con più fiducia, soprattutto ha disputato ottime partite contro rivali di altissimo livello. Kevin ha dimostrato di avere molta qualità: quando gli vengono dati più minuti, crede maggiormente nei suoi mezzi”.

Com’è stato il suo impatto con il calcio italiano?

“Nel momento in cui ha deciso di confrontarsi con il calcio italiano, Kevin sapeva che sarebbe stato un campionato molto competitivo, di livello mondiale; ma siamo coscienti del fatto che possiede le qualità calcistiche per ambientarsi e fare grandi cose in Italia. Allo stesso modo l’adattamento è stato difficile a causa di tutte le variabili che già conosciamo come la lingua, la distanza dalla sua famiglia, il cibo e l’alto livello agonistico, l’importante è che Kevin sia riuscito ad affrontare queste difficoltà per dimostrare le sue qualità e continuare a credere nei suoi obiettivi di calciatore professionista. Kevin vuole conquistare grandi successi in Europa e lavora duro ogni giorno per raggiungerli”.

Il tecnico Vincenzo Italiano l’ha schierato più volte da falso nueve. Kevin ha accettato di buon grado questo nuovo ruolo?

“Sì, Kevin l’ha accettato con piacere, si sente molto a suo agio in quella posizione; lui mi ha parlato di questo nuovo ruolo e mi ha detto che gli piace, si sente bene. Da parte mia, penso che da falso nueve può dimostrare al meglio tutte le sue qualità tecniche e tattiche grazie alla sua buona gestione della palla, forza e cambio di ritmo. Kevin riesce ad adattarsi in qualsiasi ruolo all’interno del campo di gioco ed è a disposizione dell’allenatore e della squadra per giocare dove ne hanno più bisogno. Se riesce a lavorare con costanza può migliorare le sue caratteristiche tecniche e quindi diventare un giocatore molto importante a livello mondiale; basti vedere ciò che ha già dimostrato in partite come quella contro il Milan”.

Se lo Spezia riuscirà a salvarsi, resterà un altro anno in maglia bianconera?

“Questo non è stato ancora definito, le valutazioni spettano a Kevin insieme a sua moglie e al suo agente. Sono sicuro che prenderanno la decisione migliore per la sua carriera calcistica. Per quanto mi riguarda, qualunque sarà la sua scelta futura spero che lo renda felice; lo sosterrò sempre, lo consiglierò, lo correggerò quando sarà necessario, sa che sono un suo seguace o “incha” come diciamo in Colombia; sono e sarò il suo numero uno incha in qualunque squadra andrà! (ride, ndr)”.

Qual è il suo soprannome?

“Il suo soprannome è Toto che gli ho messo quando eravamo molto piccoli: lui aveva più o meno 5 anni e io 12; vivevamo insieme e giocavamo tutti i giorni a casa dei miei genitori. Non ricordo il motivo: iniziai a chiamarlo Toto ed è così che tutta la nostra famiglia decise di dargli questo soprannome. In Colombia, Toto non significa niente, è solo un’espressione, non so se in Italia significa qualcosa. Qui nella sua città di Mocoa e nella regione di Putumayo, tutta la sua famiglia e gli amici lo conoscono come “Toto”. Quando ha iniziato a giocare nel calcio professionistico colombiano, i telecronisti gli diedero l’appellativo di “il motore Agudelo” perché iniziava a correre col pallone e nessuno riusciva a fermarlo”.

Credi che Kevin riuscirà a conquistare la maglia della Nazionale colombiana?

“Questo è un grande sogno che Kevin vuole realizzare. Il desiderio mio e di tutta la sua famiglia è quello di vederlo un giorno con la maglia della Colombia. Solo immaginandolo, i miei occhi piangono e il mio cuore batte all’impazzata, sarebbe difficile da spiegare a parole tanta felicità. Toto deve dare il meglio di sé giorno dopo giorno; confidiamo nel nostro Signore Gesù Cristo “Dio”, sperando un giorno di poterlo vedere con la maglia della Nazionale colombiana”.

Foto: profilo Instagram ufficiale di Kevin Agudelo.

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