KEITA RAZZISMO – Grande talento mai pienamente espresso, Keita Balde fa parlare di se per aver denunciato un grave episodio di razzismo di alcuni Hotel di Lleida, in Spagna.

Keita Baldé, dopo giorni di ricerche, è finalmente riuscito a trovare alloggio per i 200 braccianti senegalesi rimasti senza tetto nei pressi di Lerida, in Spagna, riporta la pagina Athleta Magazine.

«Mi sono offerto volontario per aiutarli, visto che non avevano proprio nulla e dormivano sui cartoni. Ho inviato il denaro necessario affinché abbiano un tetto sotto cui dormire, da mangiare e vestiti puliti», racconta l’ex attaccante di Lazio e Inter, che gioca attualmente con il Monaco.

Nato in Spagna, ma di origini senegalesi, e cresciuto calcisticamente nella catalana Barcelona. «Ho lottato per trovare un tetto a chi non lo ha. Siamo in un sistema sgradevole, in cui affittare una casa, o altro, genera problemi per il colore della pelle. Mi sono offerto di pagare in anticipo l’alloggio per 4 mesi. La maggior parte di alberghi e ostelli, però, si sono rifiutati per la provenienza delle persone. È un chiaro caso di razzismo».

Affiancato dall’attivista anti-razzista Nogay Ndiaye, nei giorni scorsi Keita Balde aveva donato al Senegal diciassettemila euro destinati alla lotta contro il Coronavirus.

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