Dragan Kecman ha allenato Dusan Vlahovic ai tempi delle giovanili del Partizan per sei mesi, prima che lo stesso attaccante serbo passasse in prima squadra.

In esclusiva ai microfoni di EuropaCalcio.it, Kecman ammette di essere rimasto subito sbalordito dal talento di Vlahovic: “In allenamento voleva sempre fare qualcosa che lo distinguesse dagli altri. Faceva parte della squadra U-17 nonostante fosse più piccolo di un anno. Anche se era il più giovane, era un team leader”.

Questi i temi trattati dall’ex tecnico delle giovanili del Partizan, attualmente osservatore del club serbo.

Secondo il suo punto parere, a che punto è il processo di maturazione di Vlahovic?

“Dusan è sempre stato maturo per la sua generazione, sia fisicamente che mentalmente. Penso che sia pronto per fare grandi cose nel calcio”.

Dusan ha deciso di restare almeno un altro anno con la Fiorentina: è stata una scelta saggia?

“Credo che obiettivamente gli piaccia giocare a Firenze, si sente protetto e a suo agio; questo lo aiuterà a essere ancora più forte e sicuro di sé prima di andare in un club ancora più grande”.

Su cosa dovrà lavorare per diventare uno degli attaccanti europei più prolifici?

“Dusan è diligente e ambizioso, e sono sicuro che farà progressi sotto tutti i punti di vista”.

Cosa pensava quando vedeva Vlahovic sia in allenamento che in partita?

“Quando ammiravo Dusan in partita notavo il suo talento piuttosto che la sua costituzione fisica e la sua leadership; anche se era il più giovane, era un team leader. In allenamento era sempre diligente e dedicato e voleva sempre fare qualcosa che lo distinguesse dagli altri”.

Quali sono le sue sensazioni sul futuro di Vlahovic?

“Sono sicuro che Dusan diventerà uno dei migliori attaccanti europei”.

 

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