Se c’è un nome che è stato caldo per tutta l’estate e che sembrava poter spostare gli equilibri del mercato calcistico italiano, stiamo parlando sicuramente di Daichi Kamada.

Trequartista classe ’96 originario del Sol Levante, Kamada è esploso tra le fila dell’ Eintracht Francoforte dove ha conquistato l’Europa League da protagonista nel 2021-2022.

Durante il mercato estivo sono state tante le società che hanno provato ad averlo al proprio servizio, tra tutte il Milan targato ancora Maldini che aveva tentato in tutti i modi di portarlo a Milanello senza poi aver mai affondato il colpo finale.

La tarantola di squadre accostate al giapponese si è poi conclusa con l’acquisto da parte della Lazio di Maurizio Sarri che aveva la necessità di rinforzare il centrocampo dopo la partenza del sergente Milinkovic-Savic.

Ma la domanda sorge spontanea, come mai un giocatore così ambito ad oggi abbia collezionato in campionato solo 4 presenze da titolare e 1 da subentrato su 7 match disputati?

Kamada, il vento del Sol Levante pronto a prendersi la Lazio

Le caratteristiche tecniche del giapponese non si discutono e Sarri questo lo sa bene, ma vista la posizione in classifica e i risultati delle prime giornate, era necessario un cambio di marcia e soprattutto l’equilibratura della squadra.

Come ha detto anche in più occasioni l’allenatore laziale, la stima verso Kamada è alta ma non può rischiare la presenza del giapponese insieme a Luis Alberto (di cui non fa mai a meno) nel suo centrocampo poiché così facendo la spina dorsale della squadra risulterebbe un po’ leggera. Cosa significa questo, andiamo ad analizzarlo.

Sarri è molto legato ai suoi schemi e difficilmente si allontana dalla sua linea di pensiero che risulta essere il 4-3-3. Così facendo nella linea mediana ha necessità quasi obbligata di avere due uomini a scudo della sua difesa e uno a supporto dell’attacco per avere un certo equilibrio nelle manovre di gioco.

Kamada, il vento del Sol Levante pronto a prendersi la Lazio

Questo uomo di supporto che lega l’attacco alla squadra dettando ritmo e passaggi ad oggi sembra essere Luis Alberto avvantaggiato dal fatto che conosce meglio gli schemi di gioco e soprattutto è avvezzo della massima serie calcistica italiana. Kamada, fisiologicamente, ha necessità di conoscere ritmi e tempi di gioco della Serie A.

Sarri poi, un po’ come Allegri, è uno di quei tecnici che tende a non bruciarsi subito i suoi nuovi acquisti ma preferisce che questi si “ambientino” nella nuova piazza.

Ad oggi Kamada non è ancora riuscito a mostrare tutte le sue doti balistiche mettendo in piazza sempre prestazioni dove porta a casa il suo compitino, a parte la gara al San Paolo.

Sicuramente finora abbiamo visto prestazioni al di sotto delle qualità del centrocampista giapponese che è chiamato a far fare il salto di qualità ai biancocelesti.

Nonostante questo Sarri però continua a dare minutaggio a Kamada certo che solo la continuità porterà ad un adattamento e ad un miglioramento delle prestazioni.

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