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Juventus, Szczesny: “Qui conta solo vincere. Cr7 una macchina, su Mandzukic…”

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[df-subtitle]Il polacco Szczesny: “Mi è servito molto passare un anno con Buffon. Mandzukic lo vorrebbero tutti”[/df-subtitle]

Una cessione alla Roma da parte dell’Arsenal perché non considerato all’altezza, due buone stagioni nella capitale, la chiamata della Juventus, un anno a osservare e imparare da Gigi Buffon e ora, finalmente, la grande occasione: essere l’erede designato di Buffon in bianconero. Wojciech Szczesny, portiere polacco classe 1990, ha rilasciato una bella intervista al canale ufficiale della Lega Serie A. Ecco le sue parole.

Sul momento della Juve: “Quando arrivi alla Juventus devi solo vincere, è l’unica cosa che conta qui. Quando usciamo dallo spogliatoio è il nostro unico pensiero. Abbiamo conquistato il primo obiettivo stagionale, ovvero arrivare agli ottavi di Champions League da primi nel girone, siamo primi in campionato e stiamo meglio di un anno fa, i risultati lo dimostrano. A maggio bisogna cercare di vincere tutto quello che c’è da vincere”.

Sull’eredità di Buffon: “Quando nel 2006 vinse il Mondiale era già una leggenda alla Juventus, io ero molto giovane. E’ stato utile l’anno trascorso con lui, non solo come portiere ma anche come uomo. Gigi è una leggenda del calcio, tecnicamente ha un grande impatto con i difensori. Ascoltarlo durante l’allenamento e prima della partita è stata la lezione più grande”.

Su Cristiano Ronaldo: “Ronaldo a 33 anni ha vinto tutto, potrebbe prendersela comoda, invece è una macchina. Anche in allenamento, prende tutto sul serio. L’atteggiamento è speciale: è determinato, vuole segnare a ogni tiro, vuole vincere ogni sfida in allenamento”.

Su Mandzukic: “Mario è il tipo di giocatore che serve a ogni squadra. Il primo a difendere e il primo a far partire il pressing. Può correre per 90 minuti, non si stanca mai e dà energie supplementari. Ti invoglia a dare di più”.

Infine, un commento sulle differenze tra le città di Torino e Roma: “Roma è più caotica, qui pensi al calcio, ti alleni, mangi e vai a riposare. Al futuro non penso, devo fare il meglio per la Juventus”.

 

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