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Juventus, Sarri: “Con la Spal partita difficile. Mai con la difesa a 3”

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Juventus Sarri Spal – Dopo la vittoria contro il Brescia, la Juventus è pronta a scendere in campo contro la Spal. I bianconeri, al momento, sono a meno due punti dall’Inter capolista. Una vittoria contro gli emiliani permetterebbe alla Juventus di arrivare allo scontro con l’Inter con una carica differente. Il tecnico bianconero Sarri è intervenuto oggi in conferenza stampa. Di seguito le sue dichiarazioni:

Situazione terzini. Si pensa a una difesa a tre?
“La difesa a tre per me è difficilmente proponibile se non per gestire qualche piccolo spezzone di partita, perché per come difendiamo noi il rischio di finire a 5 bassi è troppo alta. Poi la difesa a tre non mi toglie una fascia, qualcuno in fascia ci deve giocare. Un po’ di fatica a raccogliere esterni difensivi e offensivi ce l’abbiamo. Ieri abbiamo provato una soluzione, oggi ne proveremo un’altra e poi sceglieremo”.

Emre Can tra i titolari?
“Emre è uscito provato dalla scelta, purtroppo obbligata. Non era obbligatorio tagliare lui, ma un paio di giocatori. E’ uscito provato, lo teniamo in considerazione e contiamo di recuperarlo in pieno”.

Meglio adattare un centrale o un centrocampista?
“I centrali sono tutti destri, quindi gli crei una doppia problematica oltre al cambio di ruolo. Stiamo pensando anche a questo. Vediamo tra i nostri mancini chi si potrebbe adattare meglio”. 

Pensa a Mandzukic o Rugani?
“Rugani può diventare importante, non da terzino chiaramente. Avrà le sue opportunità e starà a lui sfruttarle nella maniera giusta. Mandzukic è d’accordo con la società di restare in disparte. Vederemo alla chiusura dei mercati”.

Ramsey può giocare ancora?
“Spero di sì. Non so, anche perché nelle ultime gare ha fatto degli spezzoni. Tra i 60 e i 90 minuti la differenza è notevole, perché i metri e  gli spezzoni che fai in più li metti sugli altri. Quindi la grande fatica il giocatore la accumula in quei minuti finali. Stiamo cercando di preservarlo dal punto di vista del minutaggio e penso che in questo momento con questi presupposti le potrebbe fare. Chiaro che 90 piene sarebbe più difficile”.

E’ tornato Barzagli. Quale sarà il suo ruolo?
“Avevamo parlato a giugno. Aveva altri impegni, mi ha chiesto di poter rispondere a settembre ed è arrivata risposta affermativa. Siamo contenti che entri a far parte dello staff, in questo momento deve vedere il nostro modo di lavoro. Il primo incarico sarà quello di curare la fase difensiva individuale di alcuni giocatori che hanno ancora qualche carenza. Come per esempio Cuadrado che a livello di terzino in alcuni movimenti può crescere molto”.

Ronaldo ci sarà? E’ più compatibile con Higuain o Dybala?
“A me sembra che nessuno stia parlando di Spal e mi piacerebbe parlare di una partita che potrebbe essere difficilissima. Penso che Ronaldo sia un grande e possa giocare con tutti i grandi giocatori. Higuain è un ragazzo con grande abilità tecnica, Dybala è sopraffino tecnicamente e Ronaldo è un fuoriclasse. Penso possano quindi coesistere in coppia e in certe fasi della partita anche a tre”.

Questo è il modulo definitivo?
“Abbiamo altri giocatori che possono giocare sulla trequarti: Dybala può giocarci, anche Bernardeschi. Vediamo un attimo, il modulo è frutto delle necessità, ma non si può valutare se un modulo è meglio di un altro dopo una partita. Vediamo dopo una serie di partite, ma secondo me è giusto averli tutti e due e scegliere. Comunque, secondo me, Alex Sandro non ha sbagliato il movimento difensivo, ha fatto la cosa giusta. Lui a un certo punto si è dovuto staccare perché la sovrapposizione era arrivata, quindi se lui non scappa vanno in porta con la sovrapposizione. C’è stato un errore in mezzo”.

Insoddisfatto di Rabiot dopo il Brescia?
“Ho detto che può fare molto di più e mi accontento visti i presupposti della partita. Rabiot nel 2019 non ha mai giocato, quindi bisogna avere un po’ di pazienza con i giocatori. Già nel secondo tempo ha fatto un po’ meglio, era più focalizzato nella partita. Ha buone qualità, anche fisiche, di buona resistenza e tecnicamente forte. Va accompagnato e deve abituarsi al nostro calcio e al nostro modo di giocare, perché penso che in Francia le partite siano più leggere, soprattutto se giochi al PSG. Penso si abituerà e ci darà un grande apporto, perché ha qualità e se uno ha qualità le qualità vengono fuori”.

La squadra penserà alla Champions o riuscirà ad essere concentrata?
“E’ difficile materialmente. La squadra deve smettere di pensare alla partita dopo. Ve lo dico per esperienza diretta perché la Spal venne a Napoli data per spacciata e fu una della partita più difficili e sofferte di quella stagione. Quindi mi immagino l’atteggiamento della Spal”.

Cosa non ha funzionato con Verona e Brescia?
“Se vai sotto di punteggio non è mai semplice rimontare i risultati. Noi possiamo fare qualcosa di più, però poi andando sotto sono diventate due partite difficili. La prima cosa da evitare è andare sotto. Vediamo se possiamo migliorare gli approcci alle partite prima di tutto”.

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