Nella Juventus di ieri sera non ha funzionato nulla, anzi in qualche modo la partita contro l’Atletico è stata la fotografia di una stagione che sembra essere andata per il verso giusto solo i primi mesi, quando entusiasmo e in alcuni casi manifesta superiorità, hanno portato gli uomini di Allegri ha macinare punti in campionato e dominare due difficili trasferte di Champions League come quelle contro Valencia e Manchester United.

La Juventus di ieri sera è tornata con i piedi per terra. La squadra di Simeone aggrediva, non concedeva spazi e mandava fuori ritmo i bianconeri. Gli uomini di Allegri non troveranno mai per tutti i 96′ di partita una contromisura. Col senno di poi il 2-0 è un risultato che sta stretto ai colchoneros, che si sono visti annullare un gol per un presunto fallo di Chiellini su Morata, hanno colpito una clamorosa traversa con Griezmann, hanno mancato un altrettanto clamoroso gol con Diego Costa che a portiere battuto manda fuori da 10 metri e contestano per un intervento di mano in area di Mandzukic.

Sì alla Juventus ieri sera è andata bene. Formazione sbagliata, cambi tardivi, centrocampo inadatto a pensare di poter vincere la Champions League perché Cristiano Ronaldo non è la cura contro ogni malattia, basti vedere il Real e il Barcelona con che centrocampo hanno vinto il torneo.

Pjanic, febbricitante, troppo molle e sostituito, Bentancur in fase calante, sembrava un pulcino, Matuidi unico a reggere la baracca, ma probabilmente alla Juventus ne sarebbero serviti altri 5/6 di Matuidi. In difesa Bonucci dimostra  tutti i limiti visti in stagione, in marcatura e in velocità, Chiellini svetta su tutti, Alex Sandro con una serie di errori a inizio primo tempo dà il là al festival degli orrori tecnici della Juventus. Su De Sciglio sarebbe inutile soffermarci troppo, dalla sua parte la difficoltà era netta, ma non solo per colpa sua (o come si legge in giro da chi lo ha messo in campo), ma anche per non aver avuto una mano che fosse una da Bentancur.

Velo pietoso anche sull’attacco: Ronaldo, grandissimo giocatore non siamo di certo qui a discutere quello che ha fatto in carriera e in questi primi mesi juventini, non ha avuto palle giocabili e quelle che ha avuto le ha sprecato con frenesia e nervosismo, Dybala ha galleggiato fino alla sostituzione, preso a calci e triplicato senza trovare posizione: salvatelo per favore! Mandzukic non si è mai innescato perdendo in malo modo ogni duello con i suoi dirimpettai uruguaiani.

La sconfitta interna con l’obbrobrioso United di Mourinho, la lezione presa a Berna contro lo Young Boys, l’umiliazione a Bergamo contro l’Atalanta dovevano essere campanelli d’allarme; si è predicata calma, il “tanto quando conta la Juventus c’è“, e invece.

La Juventus ha perso ogni duello, Griezmann, fateci caso, prendeva quasi tutti i palloni di testa vincendo con Alex Sandro e Matuidi e a volte anche contro Bonucci, persino ogni contrasto aereo. Saul (e non lo scopriamo certo ieri) da solo ha annichilito il centorcampo juventino recuperando palloni, schermando la difesa e offrendo palle eccezionali ai suoi attaccanti. L’Atletico ha messo la partita su quello che sa fare meglio, la Juventus è stata al gioco e si è fatta annichilire.

Il piano di gioco doveva essere girare palla con calma, ma velocemente e senza commettere errori cercando, attraverso cambi di gioco, di sfruttare il lato debole della squadra dell’Atletico che portava sempre tanti giocatori verso il pallone. Invece la Juventus sbagliava, si faceva pescare in contropiede perdendo ogni palla contesa, ogni palla sporca, ogni duello aereo, contrasti e seconde palle.

L’Atletico ha massacrato fisicamente la Juventus, gli ha dato una lezione di mentalità, ha fatto sua ogni palla sporca, come i due gol su calcio da fermo. La Juventus ha dato la dimostrazione di essere squadra molto sopravvalutata, con un giro palla molto lento, nessuna soluzione alternativa, zero idee, giocatori frustrati che si imbottigliavano nel traffico meravigliosamente creato da Simeone;  errori di Allegri nella lettura della partita e cambi tardivi, anche se l’impressione è che poco sarebbe cambiato. Così come l’impressione è che a Torino rimontare con questa Juventus e contro questo Atletico sembra impresa impossibile.

Articolo precedenteJuventus, Allegri: “Loro abituati a giocare partite così, noi no. Possiamo ribaltarla”
Articolo successivoInter, Rakitic è sempre più vicino: i dettagli

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui