Juventus Inter: bianconeri meglio a porte chiuse?

Juventus Inter: bianconeri meglio a porte chiuse?

JUVENTUS PORTE CHIUSE – Ci perdonerete per il titolo, volutamente ironico, d’altronde la situazione resta talmente allarmistica che bisogna cercare, quando si può, magari nelle parole, un po’ di leggerezza.

E a proposito di peso, la Juventus di ieri è apparsa libera, finalmente, capace di dominare per quasi un’ora l’Inter. I primi venti minuti di gioco, sommati alla seconda mezz’ora, dal gol di Ramsey in poi, sono probabilmente il meglio visto sin qui da parte della Juventus di Sarri. Buffo come tutto accada nella giornata delle partite a porte chiuse, nel giorno in cui in Italia schizzano i numeri dei malati da Coronavirus.

Fatto sta che la Juventus di Sarri è stata per una volta la Juventus di Sarri. Quella che si era vista a sprazzi anche in altre partite a inizio stagione. Il tecnico toscano, poi, per una volta c’ha visto lungo nello schieramento. Ramsey ha fornito la migliore prestazione stagionale. Bentancur al momento è decisamente più in forma di Pjanic e merita di essere titolare lui davanti alla difesa. Equilibratore, ma anche capace di dare cambio di ritmo, visione di gioco, pericolosità offensiva. E corsa. Tutti elementi che al momento mancano completamente nello spento, e quasi depresso, centrocampista bosniaco.

Dybala, imprescindibile anche dalla panchina

E poi quel Dybala, lasciato inizialmente in panchina – quanto saranno fischiato le orecchie a Sarri? – entra e cambia la partita. Scelta che col senno di poi si è rivelata perfetta: “Siamo partiti con Douglas perché in questo modo potevo mettere Dybala dalla panchina, anche perché volevo giocarmelo nel momento decisivo” confessa Sarri. E come si diceva, per una volta la ragione è dalla sua parte.

A porte chiuse e senza la spinta del pubblico – con i suoi fischi al primo passaggio sbagliato – la Juventus paradossalmente gioca meglio, ma è solo un caso, ovviamente. Ribadiamo, per chi non lo avesse capito: stiamo ironizzando. Anche dietro, grande prestazione di De Ligt e Bonucci che non fanno praticamente mai vedere palla a Martinez e soprattutto a Lukaku.

Due parole, per chiudere, sull’Inter e ci viene perfettamente in aiuto l’analisi di Conte a fine partita: “Il risultato del campo parla chiaro. La differenza è nella personalità“. Come dargli torto? L’Inter ha subìto inizialmente restando compatta dietro come al suo solito, poi si è svegliata rendendosi anche pericolosa con i tiri da fuori, data l’impossibilità e incapacità – per una volta, parliamo di una delle coppie di attaccanti più forti d’Europa – di Martinez e Lukaku di rendersi pericolosi.

Poi una volta preso il gol da Ramsey, la squadra è scomparsa dal campo. “L’abbiamo persa dopo il primo gol. La partita era molto equilibrata. Il secondo tempo avevamo iniziato molto meglio noi, in controllo della situazione, cercando il gol, poi la rete di Ramsey ha cambiato la partita anche a livello psicologico: loro sono cresciuti, noi abbiamo subìto in maniera importante, non siamo stati capaci di riprenderci“. Parole sempre di Antonio Conte. E se lo dice lui…

Il rammarico è che a causa di forze superiori che stanno devastando l’Italia molto probabilmente quella di ieri sera resterà l’ultima partita di campionato (aspettando Sassuolo-Brescia di stasera) della stagione 2019/20 a meno che le cose non cambino drasticamente. Un peccato, per i tifosi juventini, dopo aver visto la Juve finalmente fare la Juve, un peccato per i tifosi interisti che già dal prossimo turno (chissà quando sarà) avrebbero voluto vedere la squadra reagire come si confà ai colori nerazzurri.

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