Juventus: il rebus della panchina

Juventus: il rebus della panchina

La panchina di Massimiliano Allegri non è mai stata così in dubbio. L’ottavo Scudetto consecutivo certo è un merito, arrivato dominando dalla prima alla (non ancora) ultima giornata e vinto matematicamente ad aprile, ma probabilmente già chiuso tra febbraio e marzo. La sconfitta in Champions League però e la difficoltà a creare un gioco dominante sull’avversario, ha aperto alcune crepe nel rapporto tra Allegri e la dirigenza che con una squadra così e soprattutto dopo aver regalato Cristiano Ronaldo al tecnico, si sarebbe aspettata molto di più.

Dal Manchester all’Ajax

La squadra è passata in pochi mesi dall’offrire una delle prestazioni migliori degli ultimi anni, con una partita giocata e dominata a Manchester con il piglio della grande squadra, offrendo spettacolo, raggiungendo il punto più alto della gestione Allegri a prestazioni scialbe in campionato e coppa, a iniziare dal brutto gennaio e dall’eliminazione con l’Atalanta in Coppa Italia. A unc erto punto il tecnico livornese ha smarrito la voglia di stupire e di imporre un gioco concreto, ma arioso e spettacolare, andando a rifugiarsi in situazioni tattiche che non hanno pagato, fino alla doppia e meritatissima eliminazione contro l’Ajax, dove se la Juventus avesse subito quattro o cinque gol sia all’andata che al ritorno non ci sarebbe stato nulla di strano.

La condizione fisica della Juventus

La condizione fisica della Juventus è stata imbarazzante il giorno della sfida con l’Ajax. Dominati non solo sul piano del gioco, ma anche su quello atletico, una squadra che poi fa dell’impatto fisico e dell’atletismo, storicamente, una delle sue armi, non poteva che capitolare una volta trovatasi ad essere messa sotto anche dal punto di vista atletico. C’è stato un numero altissimo di infortuni, traumatici e muscolari, ricadute continue, di nuovo il capitano Chiellini come spesso gli accade, salta il momento cruciale della stagione e anche su questo, sullo staff e sui preparatori la Juventus dovrà fare una seria riflessione.

Guardiola o Conte alla Juventus

Ed è così che, nonostante le dichiarazioni di rito confermino Allegri ancora per un’altra stagione (a patto però che arrivi il rinnovo, in questi giorni previsto l’incontro), al momento il mister livornese probabilmente non è mai stato così lontano dalla Vecchia Signora. Fonti vicine al club bianconero parlano di un incontro già avvenuto tra Juventus e Guardiola, con il tecnico catalano che avrebbe già risposto sì alla proposta economica e tecnica, ma che resta titubante e lascia la Juve in attesa, perché lui a Manchester si trova bene, perché la società e la squadra sono state sviluppate in questi anni a sua immagine e somiglianza: la vittoria nella Premier League probabilmente sarà decisiva per la scelta di Guardiola che vorrebbe restare un altro anno al City per andare alla caccia della Champions. E a proposito di attesa, trova conferma anche l’abboccamento anche con Antonio Conte: ma il focoso tecnico pugliese è difficile che aspetti in eterno una decisione della Juventus, soprattutto visto il forte interesse su di lui da parte di Roma, Inter e Bayern Monaco.

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