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Juventus Dybala: “Giocare con Ronaldo e Messi? Un vantaggio”

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Juventus Dybala – Dopo un’estate in cui si è parlato di un suo possibile addio, Paulo Dybala si è ripreso la Juventus. L’attaccante argentino, infatti, è stato autore di due gol decisivi nelle ultime due partite di campionato. L’intesa con Gonzalo Higuain è magica e Maurizio Sarri si gode i suoi HD. Oggi, Dybala è stato protagonista di un’intervista rilasciata a El Pais. Di seguito le sue dichiarazioni:

Puoi essere un leader in questa Juventus?
“Mi sento un giocatore importante, rispettato dai tifosi e dai compagni, ma non mi sento un leader o cerco di esserlo.Il leader deve trasmettere, generare qualcosa di positivo nel gruppo. Non devi urlare o insultare per essere rispettato, bisogna sapere quando e come parlare con un compagno. Evra, per esempio, era un fenomeno nel trasmettere. O Buffon, che è un signore e solo la sua presenza è imponente”.

Hai la possibilità di giocare con i più forti del mondo, Ronaldo e Messi.
“Per me è un vantaggio. Posso studiarli ogni giorno. Chi non vorrebbe lavorare con i migliori? Stiamo parlando di due fenomeni, uno o due gradini sopra rispetto al resto dei giocatori, sia a livello calcistico che mentale. Con Cristiano ho un buon rapporto e parliamo molto: di Juve, della nazionale e anche di altre cose che non riguardano il calcio. Lo stesso con Leo. La relazione è cresciuta molto, come logico che sia. Un club in cui ti vedi ogni giorno non è la stessa cosa di una nazionale. Condividiamo molti pomeriggi”.

Sarri è diverso da Allegri.
“Ha un modo completamente diverso di intendere il gioco. Per me, e forse anche per il resto degli attaccanti, è più divertente. Teniamo di più il pallone e riusciamo a creare molte occasioni. Questo ti consente di rischiare e fare qualcosa di diverso, perché sai che avrai un’altra opportunità. Ci sono partite in cui creiamo 20 occasioni, si può solo immaginare cosa voglia dire per un attaccante”.

Il Pallone d’Oro.
“E’ una pressione in più che, in questo caso, arriva dall’esterno. C’è una grande distanza da qui all’essere candidato per vincerlo. Bisogna lavorare e combattere. Gareggi con i migliori al mondo e persino con i tuoi compagni di squadra, con alcuni che segnano 50 goal all’anno e poi non lo vincono. Ho qualcosa di chiaro in mente: prima devo fare cose importanti con la Juventus”.

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