Il futuro di Sarri alla Juventus non è mai stato così incerto. Due finali su due perse, una squadra involuta nonostante il primo posto in campionato – il minimo sindacale richiesto da quelle parti. Primo obiettivo stagionale sfumato, la Coppa Italia, e il terzo, la Champions League, che si deciderà il 7 agosto.

In quella partita la Juventus si giocherà il tutto per tutto cercando di ribaltare i pronostici dopo aver disputato una delle peggiori partite in campo europeo da diverso tempo – forse fa eccezione lo Juventus-Ajax dello scorso anno. Ma la Juventus divorziò da Allegri anche per quella partita.

Non si è visto nulla della filosofia di gioco di Maurizio Sarri e quel matrimonio, oggi, dopo essere stato a lungo traballante, sembra essere sul punto di rottura. Una vittoria finale in campionato, tutt’altro che scontata oltretutto, non è nemmeno detto che metta la Juventus in condizione di trattenere il tecnico toscano.

Un allenatore che a quanto pare non è mai riuscito non solo a dare un’impronta a una squadra che non sembra ascoltarlo, ma nemmeno a entrare nelle grazie di chi, quella Juventus, la comanda dall’alto.

Dopo questa doverosa premessa è tempo di parlare, brutalmente, di successione a Maurizio Sarri. Perché secondo quanto raccolto da EuropaCalcio in queste ore sarebbero tre i nomi, profili differenti per diversi motivi, in pole position per sostituire l’ex tecnico di Empoli, Napoli e Chelsea.

Juventus dopo Sarri: clamoroso ritorno?

Il primo nome che vi facciamo rappresenterebbe un clamoroso ritorno: Massimiliano Allegri. Il tecnico toscano si è lasciato lo scorso anno tra la commozione generale della dirigenza – e della squadra bianconera. Nonostante le forti critiche da parte del tifo e di una parte dell’opinione pubblica sul modo che aveva la Juventus di giocare.

Una Juventus che ha voluto rompere con il mister di Livorno perché alla ricerca di idee di gioco più moderne, alla ricerca di una Juventus “più bella da vedere”. Il ritornello di molti. Ma gli intenti, sono miseramente falliti.

E allora il suo nome sarebbe tornato molto di moda in queste ore dalle parti di casa Agnelli. La spiegazione, poi, appare più logica di quello che sembra. Tra la fine di questa stagione e l’inizio della prossima il tempo sarà più breve del solito e dunque dare in mano la squadra a un tecnico che di Juventus conosce praticamente tutto, appare un’idea tutt’altro che campata in aria.

Juventus dopo Sarri: linea francese?

Ma sempre Andrea Agnelli potrebbe spingere per un profilo simile a quello di Allegri e agli antipodi con quello dell’attuale tecnico. Un altro mister che fa da rottura con l’idea di dare alla Juventus un tecnico di un certo tipo, dopo il mezzo fallimento dell’operazione Sarri. Parliamo naturalmente di Zinedine Zidane tecnico a lungo inseguito dalla Juventus e che sembrerebbe tornato di moda dalle parti di Torino. Ovviamente sul tecnico francese pesa e non poco, il potere e il fascino che suscita su di lui il Real Madrid. Per Zidane, infatti, la Juve resta una seconda scelta rispetto al club spagnolo.

Juventus dopo Sarri: occhio a Gasperini

E allora la Juventus potrebbe restare in Italia e portare, anzi a riportare, a Torino Giampiero Gasperini. Il tecnico, che nella Juventus è cresciuto come allenatore andrebbe a concludere quel cerchio che diversi anni fa lo ha portato lontano dalla Juventus e lo ha rivelato, in queste stagioni, come uno dei migliori allenatori d’Europa.

Un Gasperini capace di contribuire a quell’autentico miracolo sportivo che è l’Atalanta. Riuscirebbe, però Gasperini a sopportare le pressioni di una piazza come quella bianconera o c’è il rischio concreto che in lui possano rispuntare i fantasmi che lo hanno visto soccombere, sportivamente parlando, sulla panchina dell’Inter qualche stagione fa? Oltretutto con un allenatore di questo genere è richiesta molta pazienza, la Juventus dovrebbe cambiare radicalmente non solo la disposizione in campo, ma anche l’approccio alle gare, l’interpretazione delle partite. Anche da un punto di vista atletico si vedrebbe qualcosa di completamente nuovo. E quindi, bisognerebbe anche portare molta pazienza all’inizio, cosa che in una grande squadra non sempre è consuetudine.

Juventus dopo Sarri: altri nomi

E poi gli altri nomi sono sempre i soliti: da Deschamps, a Pochettino, a Simone Inzaghi – l’ideale per qualcuno per ricostruire quello che negli anni hanno fatto Lippi, Conte e Allegri, un tecnico che secondo alcuni ricalca per idee e temperamento, proprio i nomi sopracitati.

Tutto questo però è fasciarsi la testa prima del dovuto. Restano ipotesi, voci, ragionevoli o meno, lo vedremo: al momento l’allenatore della Juventus è Sarri, anche se ribadiamo il concetto, il suo futuro non è mai stato così lontano dall’essere bianconero.

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