La Juventus vista ieri sera all’esordio in Europa, per oltre un’ora, è stata una squadra divertente – persino un po’ troppo allegra sui calci piazzati – sorretta da una condizione atletica invidiabile; e lontana anni luce da quella imbolsita e senza motivazioni vista a Firenze solo quattro giorni fa.

La Juventus nella serata d’esordio in Champions League per Maurizio Sarri su questa panchina, è andata a dettare legge al Wanda Metropolitano; il campo forse più difficile dell’intero panorama internazionale, se non altro da quando El Cholo Simeone siede su quella panchina.

In casa dell’Atletico, infatti, la Juventus è stata abilissima a rispondere palla su palla agli attacchi della squadra spagnola, almeno nel gioco attivo; mostrando già buoni segnali in quel frangente di fase difensiva, con Bonucci e Alex Sandro in grande serata. Poi ribadita con lo zampino di entrambi sui due gol.

La squadra di Sarri poi, riusciva a ripartire palla al piede con grande qualità, combinazioni precise riuscendo a portare a compimento quello fatto in queste settimane in allenamento; coinvolgendo tutti gli uomini e rischiando sul 2-1 di chiudere la pratica sfiorando a più riprese la terza marcatura.

I tifosi juventini sperano che quello vista ieri sera sia il viatico di una stagione importante, almeno sotto il profilo del gioco oltre che dei risultati; dopo un’ultima stagione in cui, nonostante i successi, gli sbadigli sono stati molti.

Senza dimenticare che pure lo scorso anno, tra settembre e ottobre, i bianconeri misero in mostra il volto migliore dell’intera stagione; disputando tra Valencia e Manchester i due match migliori dell’intero 2018/19 e fra i migliori in assoluto della gestione Allegri.

A guardare il bicchiere mezzo vuoto invece, le occasioni sprecate e il calo sui calci piazzati identificato in una mancanza di aggressività; e un netto calo di attenzione – più che la colpa della marcatura a zona, sta tutta lì la differenza – fanno male. Ma sono anche un’indicazione sul fatto che da ieri sera la Juventus può ripartire e migliorare.

Con Sarri i dogmi sono cambiati e dopo anni di sfide in questo stadio ai limiti della noia, dell’esasperazione tattica, del marcamento; ieri sera la Juventus ha imposto possesso palla, linea alta, una certa aggressività che da tempo non si vedeva negli uomini vestiti di bianconero – per la verità ieri in blu.

Segnali importanti per una Juventus d’Europa che con Sarri ha scoperto un lato… più divertente.

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