Cos’è la Juve?
La Juventus è un gruppo, una famiglia, una squadra unita, che persegue il trionfo e ora vogliamo vincere la Champions, un bel traguardo, ma molto difficile. Per questo lavoriamo. Il sorteggio non è stato facile perché ci è capitata una squadra molto simile a noi in termini di valori, ideali e caratteristiche. È la squadra più simile a noi in Europa“.

Com’è essere il capitano della Juve?
È un grande onore per me, qualcosa di molto bello. Sono 15 anni nella Juve e conosco tutto. È la mia seconda casa. È un onore e una responsabilità perché rappresento tutti coloro che formano questo club, tifosi, colleghi, dirigenti. Devo essere un esempio, capire la mentalità. Non siamo i migliori al mondo, ma siamo parte della nostra storia e questo è già importante. Ora la Juve è un gruppo di grande diversità etnica, con molte nazionalità, non possiamo pensare che siamo di fronte alla Juve di dieci anni fa con 15 italiani. C’è bisogno di adattarsi e capire tutti. È come essere un capitano e un insegnante”.

Né l’Atlético né la Juventus avrebbero voluto vedersi così presto, giusto?                                    “L’Atletico è una squadra che ha una filosofia più italiana che spagnola, con il suo stile di gioco molto verticale. Hanno calciatori di grande qualità che sanno giocare bene la palla, ma non lo fanno come il Barcellona“.

Chiellini è il miglior difensore del mondo? Tutti lo vogliono nella propria squadra.           Se sono il miglior centrale del mondo? No. Pensiamo all’Atletico, che ha uno dei migliori, Godin. Ma lo dissi anche l’anno scorso, è Sergio Ramos il miglior difensore del mondo. Difficilmente commette errori e, se lo fa, è perché hanno sbagliato anche i compagni. In Real-Juve dell’anno scorso non ci saremmo trovati in vantaggio di 3 gol se ci fosse stato Ramos“.

A che livello è Cristiano Ronaldo?                                                                                                           “Non pensavo che fosse una possibilità reale perché non credevo che un club come il Real Madrid avrebbe lasciato andare un giocatore così, così decisivo. Al Real Madrid manca Ronaldo perché è un giocatore che fa la differenza e mostra in ogni partita che è il migliore del mondo. Ronaldo e Messi sono Lebron James e Kobe Bryant. Sono extraterrestri, con un livello superiore rispetto al resto e per noi la fortuna è che uno di loro è qui. Crea una buona atmosfera e ci siamo sentiti come una famiglia. Il suo arrivo è stato importante, a livello di personalità ha coperto la voragine lasciata dall’addio di Buffon. Solo un pazzo avrebbe dubitato della sua capacità di fare gol e assist. Dopo aver dominato in Italia per tanti anni potevamo pensare di aver raggiunto il top, ma grazie a Cristiano stiamo andando oltre i nostri limiti. Abbiamo giocato due finali di Champions, ma ci manca l’ultimo gradino“.

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