Juventus Champions League – La partita di ieri sera contro la Dynamo Kiev ha fatto ritrovare certezze alle Juventus che dopo il mezzo passo falso di Crotone sembravano svanite nel nulla.

Nella fredda notte di ieri allo Stadio Dinamo Lobanovskyj invece la musica è stata ben diversa dall’ultima partita di campionato. Abbiamo ammirato una squadra cattiva,offensiva affamata e dal pressing alto,caratteristiche che,proprio come da lui dichiarato, sono alla base delle idee tattiche di Andrea Pirlo.

Juventus Champions League – Altra nota lieta è stata rappresentata da Alvaro Morata,tornato a vestire i colori bianconeri dopo quattro anni. Doppietta per lo spagnolo ma non solo,anche padronanza del campo e del reparto,consapevolezza nei propri mezzi e maturità da vero uomo squadra.

L’assenza di un giocatore come Cristiano Ronaldo avrebbe potuto disorientare la Juventus in una partita così importante e delicata. Invece ci ha pensato Morata a spazzare via ogni dubbio con due gol da vero attaccante di razza.

Naturalmente è ancora presto per qualsiasi giudizio, e si farebbe un errore molto grave ad incensare una squadra dopo una buona prestazione,ma la partita di Kiev ha offerto tanti spunti interessanti. Uno su tutti?

La Juventus sembra aver ritrovato una sua caratteristica essenziale; la quale ha contraddistinto anni scanditi da grandi vittorie e soddisfazioni,ma che sembrava svanita dopo l’ultima stagione, ovvero: la capacità di tirarsi fuori dai momenti difficili con i fatti,non con le parole proprio come è accaduto ieri sera in terra ucraina.

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